Se c’è una frase brutta sul Var è ‘’io l’avevo detto’’. Anche perché serve a poco. Servirebbe invece che tutti avessero gli stessi obiettivi, che sono quelli di rendere più agevole il lavoro difficilissimo dell’arbitro e migliorare la cultura sportiva di un paese. Ma se tu metti il grande fratello in campo peggiori tutto, perché questo è finzione e non verità. Chi è stato in campo sa benissimo quando il contatto è fallo o è un normale momento di gioco. L’essenza del calcio è questa: si gioca con i piedi, non puoi chiamare fallo alla moviola per un pestone. E’ una cosa di una tale semplicità… Il Var crea un mondo irreale che può andare bene sui giochi on line, ma un modo fatto di meraviglie come quello del calcio non può essere regolato da una macchina. La tecnologia per il Gol-Non gol e il fuorigioco va bene, ma usarla in questa maniera è la mortificazione di un mondo fatto per i bambini e che ora sta diventando infrequentabile dai bambini stessi. Giocare a calcio dava la certezza di divertimento e liberà di espressione, ormai è uno stress continuo.
Gli arbitri hanno perso la testa
Anche durante la stessa partita ci sono cose giudicate in maniera completamente opposta. I due rigori di Torino, quello che a Monza doveva essere dato (ma solo facendo il paragone con quelli assegnati a Torino e Firenze). Gli arbitri e chi li comanda hanno perso la testa, e i giocatori cercano di approfittarne. Una volta un pestone non fermavi neanche il gioco, ora tutti si fermano come se avessero la caviglia spaccata in 4 pezzi. Vorrei sapere chi ha deciso le regole del Var, ma di sicuro dello sport non sa nulla. In fondo le battaglie per introdurlo le ha fatte un grande giornalista, che però non era un calciatore… Il calcio in Italia è tutto, non puoi metterlo in mano al populismo. E poi si è corsi dietro alla massima ‘eliminiamo i favori alle grandi’. Bene, ma giudicando alla moviola, con totale disparità di giudizio da una gara all’altra, cosa cambia? E alla fine non parli più di calcio, e hai un senso di fastidio che ti fa passare l’amore per questo sport.
Juve, discutibili alcune scelte di Thiago
Passiamo, nei limiti del possibile, al calcio giocato. Juve benissimo nel primo tempo, dove Vlahovic non ha sbagliato una palla e la squadra ha creato tre occasioni nitide. Secondo tempo brutto, si è rivista una squadra in difficoltà nel mantenere l’intensità necessaria. E alcune scelte di Thiago Motta si sono rivelate discutibili: Mbangula non mi sembra avere il passo da titolare alla Juventus. Douglas Luiz dopo 7 partite ancora non ha fatto vedere quasi nulla. E poi la Juve deve mettere Yildiz nelle condizioni di essere importante, quindi lo deve lasciare libero di fare senza confinarlo in fascia. Altrimenti sembra di vedere un Chiesa giovane.
Controsenso Milan, rischia di finire male
Il Milan è un controsenso, una presunzione di allenatore e giocatori che è fuori dal mondo. Due centrocampisti, terzini che spingono e Pulisic, Leao, Morata e Abraham davanti. Neanche il Real Madrid oserebbe tanto. Mi sembra una idea nata male che si sta sviluppando peggio e potrebbe finire molto presto.
Inter, qualche difensore appannato. Ma la squadra c’è
L’Inter ha avuto fortuna nell’espulsione del giocatore del Torino ma prende troppi gol. Continuo a sostenere che qualche difensore è in calo, ma non è un problema strutturale della squadra. Nessun problema tattico e tecnico quindi.
Roma un ibrido, giocatori non adatti al gioco di Juric
Alla Roma il credo di Juric a me non dispiace, non so però se abbia gli uomini adatti per il suo gioco. Mi sembra di no ed è un bel casino, visto che i giocatori adatti al suo gioco fisico sono altri. Insomma, la squadra è un ibrido, e venirne fuori non sarà semplice.
Napoli, solo l’Inter sembra superiore
Al Napoli, Conte ha capito tutto in breve tempo. Il fatto che può allenare i giocatori tutta la settimana è fondamentale, per lui e per loro. Può vincere il campionato, ma dipende dall’Inter: se la squadra di Inzaghi ripete il cammino dello scorso anno non ce n’è per nessuno, se molla però il Napoli è la principale candidata.
Lazio super, l’Atalanta deve trovare continuità
La Lazio prosegue alla grande. Spero che Baroni venga apprezzato: è un grande allenatore, molto perbene. E ha una squadra con valori tecnici notevoli, con un rosa parecchio ampia. Atalanta notevole, ma comunque da rivedere. Il Genoa in questo momento è un avversario morbido: a Gilardino hanno venduto tutti… La squadra di Gasperini per ora resta entusiasmante e al tempo stesso deludente. Se cancella la seconda opzione può arrivare nei primi posti.