Dopo la vittoria della Lazio in Coppa Italia, avevo detto che il fatto di schierare undici riserve da parte di Conte, per il Napoli, sarebbe stato un boomerang. Ora, invece, dico che il vero boomerang è la forza della Lazio. Il fatto che Baroni non si accontenti di difendere, cercando sempre qualcosa in più, è sinonimo di voler arrivare a un livello altissimo. Anche per portare definitivamente dalla sua i tifosi biancocelesti, scettici in estate. La cosa da sottolineare è che in questa squadra chi entra gioca meglio di chi esce: Pedro nel finale sembrava Rodri in mezzo, e Noslin è stato straordinario al di là della splendida palla gol data a Isaksen. Capisco che Noslin in panchina può sembrare un delitto, ma Castellanos è forte e ha giocato da vero uomo squadra. Ricordo a tal proposito la Juve di Lippi: chi entrava dalla panchina, fosse per 5 minuti, 20 o un tempo, incideva sempre. E così è anche nell’Inter di Inzaghi.
Dopo la vittoria della Lazio in Coppa Italia, avevo detto che il fatto di schierare undici riserve da parte di Conte, per il Napoli, sarebbe stato un boomerang. Ora, invece, dico che il vero boomerang è la forza della Lazio. Il fatto che Baroni non si accontenti di difendere, cercando sempre qualcosa in più, è sinonimo di voler arrivare a un livello altissimo. Anche per portare definitivamente dalla sua i tifosi biancocelesti, scettici in estate. La cosa da sottolineare è che in questa squadra chi entra gioca meglio di chi esce: Pedro nel finale sembrava Rodri in mezzo, e Noslin è stato straordinario al di là della splendida palla gol data a Isaksen. Capisco che Noslin in panchina può sembrare un delitto, ma Castellanos è forte e ha giocato da vero uomo squadra. Ricordo a tal proposito la Juve di Lippi: chi entrava dalla panchina, fosse per 5 minuti, 20 o un tempo, incideva sempre. E così è anche nell’Inter di Inzaghi.
Napoli, Kvara e Lukaku sono un problema
Il Napoli, dal canto suo, non ha giocato una brutta partita. I due giocatori chiave della squadra però – parlo di Kvaratskhelia e Lukaku – sembrano non capire la cosa giusta da fare. Kvara non può giocare sempre palla al piede, deve comprendere che se è martellato dalla marcature è necessario che vada senza palla in profondità, la velocità per incidere è dalla sua. E Lukaku non può giocare tutta la partita spalle alla porta: se ci sono difficoltà, deve venire dietro e lanciarsi negli spazi. Conte deve risolvere quindi il problema e ripartire dai responsi validi degli altri nove undicesimi. Non a caso le cose più importanti le hanno fatte, sull’altra fascia, Politano e Di Lorenzo: uno che andava senza palla e l’altro lo lanciava.
Juventus banale e senza coraggio
Male la Juventus. Pur avendo due esterni che possono saltare l’uomo, nessuno si prende rischi. C’è sempre questa attenzione paranoica al possesso palla. Ma con i passaggi banali, soprattutto quelli indietro, non si arriva da nessuna parte. La Juve è una delusione di risultati e anche di gioco, con giocatori preoccupati di svolgere il compitino. Lo fanno senza coraggio.
Aria di outsider: occhio all’Atalanta
L’Atalanta sta esprimendo entusiasmo, ti trascina quando gioca. Con il Milan è stata una vittoria diversa, di testa. Non voglio dire che l’Atalanta è matura per vincere lo scudetto, ma comincia a essere sulla strada giusta. Ricordiamo che le grandi che vincono il titolo, 7-8 vittorie le strappano senza meritarlo in pieno. Chissà, potrebbe essere l’anno di una outsider come la Samp di Vialli e Mancini o del Verona di Bagnoli. Certo, l’Inter non mollerà mai e può vincere lo scudetto anche con la seconda squadra. Il Napoli ci sarà fino all’ultimo. Però mi piace dire che Lazio e Atalanta (la Fiorentina nonostante la classifica la vedo una spanna sotto) possono farcela.
Ranieri sta aggiustando la Roma
Chiudo con la Roma. A me piace l’assunzione di responsabilità di Ranieri, che ha trasmesso ai giocatori il concetto che sono forti e devono giocare con coraggio. Serviva che lo dicesse un uomo credibile, con pochi fronzoli. Non dimentichiamo che il Lecce aveva bloccato la Juventus e la Roma contro i salentini ha creato dieci occasioni. Certo, la fase difensiva è da aggiustare, ma aver recuperato uno del calibro di Hummels è un gran punto di partenza.