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Vietiamo l’acquisto dei club di calcio a cinesi e americani

Leao sconsolato, Milan deludente 

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Le proprietà straniere vivono di plusvalenze, non di affetto alla maglia
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Brutto Milan e brutta Juve. Il Milan mi sembra che con tutti i casini che ha, più di questo non riesca a dare. Con il Genoa ha fatto il compitino, ma niente di più anche dal punto di vista individuale. Ne è uscita una cosa ibrida. La situazione complessiva è incandescente, ma un conto è avere a che fare con l’Italia, un conto con l’America: gli americani non hanno la tradizione, la cultura calcistica. La festa dei 125 anni ha visto sfilare dei monumenti, alcuni come Baresi hanno giocato solo nel Milan… E allora lancio questa provocazione: vietiamo l’acquisto delle società di calcio a cinesi e americani. Altrimenti poi non ci dobbiamo sorprendere se finisce così. Questi vivono di plusvalenze, non di affetto alla maglia. Esempio: a Bilbao hanno premiato Bergomi, uno che ha giocato solo con una maglia. Maldini ha dovuto scrivere un messaggio… Ma di fronte alla storia chiunque si dovrebbe inchinare: poi non è detto che porti risultati, ma almeno porta affetto e stima da parte dei tifosi. …

Brutto Milan e brutta Juve. Il Milan mi sembra che con tutti i casini che ha, più di questo non riesca a dare. Con il Genoa ha fatto il compitino, ma niente di più anche dal punto di vista individuale. Ne è uscita una cosa ibrida. La situazione complessiva è incandescente, ma un conto è avere a che fare con l’Italia, un conto con l’America: gli americani non hanno la tradizione, la cultura calcistica. La festa dei 125 anni ha visto sfilare dei monumenti, alcuni come Baresi hanno giocato solo nel Milan… E allora lancio questa provocazione: vietiamo l’acquisto delle società di calcio a cinesi e americani. Altrimenti poi non ci dobbiamo sorprendere se finisce così. Questi vivono di plusvalenze, non di affetto alla maglia. Esempio: a Bilbao hanno premiato Bergomi, uno che ha giocato solo con una maglia. Maldini ha dovuto scrivere un messaggio… Ma di fronte alla storia chiunque si dovrebbe inchinare: poi non è detto che porti risultati, ma almeno porta affetto e stima da parte dei tifosi. Quelli veri non guadagnano, non sfruttano e vivono di amore per la storia di un club.

Milan, Ibrahimovic ha sbagliato tutto

Un’altra cosa è Ibrahimovic, che conoscendo la storia del calcio italiano avrebbe potuto fare il consigliere per gestire queste cose. Invece ha giocato a fare il macho, quello forte che risolve tutto. E i risultati – vedere la contestazione del pubblico – sono chiari a tutti.

Zlatan Ibrahimovic (reuters)

La Juve si sta incartando, manca umiltà

La Juve si sta incartando. Thiago Motta vuole insistere su un gioco che in queste condizioni non può fare. Invece dovrebbe mettere davanti a tutto l’umiltà, come è stato con il City: difesa attenta e contropiede micidiale. Con il Venezia non lo ha fatto anche quando si erano create le condizioni e avrebbe meritato di perdere. Vlahovic ha fatto bene a difendere la squadra, ma ha sbagliato i modi: bastava una intervista il giorno dopo. La cifra tecnica inoltre secondo me è da criticare: qualche cosa di diverso Thiago lo deve fare: la posizione di Koopmeiners deve essere arretrata se torna Douglas Luiz (da vedere su un percorso di tre o quattro partite). Ma se la Juve continua così non va da nessuna parte.

Atalanta, una vittoria che vale triplo

L’Atalanta stavolta ha avuto tanta, ma tanta fortuna. Carnesecchi è stato bravo a Cagliari, ma Piccoli gliela ha tirata addosso troppe volte. Insomma, una vittoria di quelle che non valgono doppio, ma triplo.

Gian Piero Gasperini (ansa)

Roma, se non ci riesce Ranieri...

Le parole di Ranieri dopo la sconfitta della Roma a Como mi hanno preoccupato. Sembrava sconfortato. Ha visto i soliti errori, se in 4/5 partite non è migliorato nulla la cosa si fa preoccupante. Sembrava fosse sulla strada giusta, invece è tutto da rivedere. E se non ci capisce Ranieri, allora si fa durissima. La squadra non ha la tenuta mentale dei 90’. E poi Dybala non ha più lo spunto e Dovbyk è a mezzo servizio. Le alternative per essere ottimisti sono poche.

Conte ha in mano il Napoli

Conte ha la squadra in mano. Tutto quello che ha detto, poi il Napoli lo ha fatto vedere in campo a Udine. Neres sbaglia un gol pazzesco ma poi è il migliore in campo: vuol dire che ha personalità. Il dualismo con Kvara è fondamentale, perché porta i giocatori a un impegno eccezionale.

Di Lorenzo abbraccia Neres (reuters)

Fiorentina, Pradé ha sbagliato ad attaccare Italiano

Vorrei anche sottolineare come il comportamento di alcuni dirigenti e calciatori a proposito delle esultanze sia ridicolo. Quello che fa Zaniolo a Roma e Cagliari non è educato e non va bene. Ma il resto sì… Italiano non ha fatto niente di che. Se Pradè aveva qualcosa da dirgli, poteva alzare il telefono. Non c’era bisogno di fare polemica pubblica. E poi, se vogliamo dirla tutta, è giusto esultare, se fai gol o alleni, per il club che ti paga lo stipendio.

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