Conceiçao e Calabria, uno sbaglio ma anche un calcio all’ipocrisia. Motta ha svilito Vlahovic
di Massimo MauroSono sempre ovviamente stato molto critico verso qualsiasi atto di violenza, e nel calcio purtroppo se ne vedono tanti in campo e tra tifosi. Quello accaduto tra Conceiçao e Calabria lo definirei più come un problema in famiglia pur se deprecabile. La reazione del tecnico è stata sbagliata, però voglio dire una cosa: nel calcio si vive nell’ipocrisia. Si nasconde tutto, parole e incontri sono scientificamente pianificati. In una grande squadra il rapporto è sempre stressato, spesso all’eccesso. Ma Conceiçao ha avuto una reazione vera del tipo: penso poco ma sono vero. Ha sbagliato, ma alla fine sono stati bravi tutti, non si è fatto male nessuno. E allora viva Dio.… Grave piuttosto è quello successo dopo Aquila-Sambenedettese, dove delle persone hanno preso la partita come pretesto per picchiarsi selvaggiamente. Conceiçao e Calabria invece non si odiano e sono sicuro che l’avranno ià risolta.
Milan troppo incostante, così non si va na nessuna parte
Detto ciò la cosa più seria è che il tempo passato dal nuovo tecnico alla guida del Milan non ha risolto il problema. E’ una squadra che cambia faccia troppo spesso, anche nella stessa partita: può perdere o vincere contro chiunque e questo fattore non è da grande. Il problema è che in difesa i giocatori devono fare spesso interventi straordinari per non far prendere gol, mentre in attacco serve spesso lanciare il cuore oltre l’ostacolo per combinare qualcosa.
Napoli, anche nel primo tempo con la Juve ha giocato da grande
Problemi che non riguardano il Napoli. Sento dire tutti che la squadra di Conte ha giocato un grande secondo tempo, ma secondo me anche nel primo ha fatto ottime cose. Solo che la Juventus ha fatto 45’ di altissimo livello prima di sciogliersi. Quindi, bravo Conte, bravi i giocatori, e ci metto dentro anche la società. Per esempio il ds Manna è una rivelazione straordinaria: sta gestendo in maniera magistrale comunicazione, mercato e tutti i problemi annessi. Nei 90’ contro la Juventus si è visto tutto il lavoro fatto in questi sei mesi dal tecnico. Torno a ripetere, apparentemente presuntuoso con le parole ma umile nei fatti. Basta vedere le corse in copertura di Politano, lo spirito di abnegazione di Anguissa, tutte prestazione individuali che costruiscono il gioco di squadra. Se McTominay può all’occorrenza fare la punta, è anche perché Rrahmani e Juan Jesus salgono altissimi, e se c’è da difendere come una provinciale, tutti e 11 stanno dietro la linea della palla senza bisogno che Conte si debba sbracciare.
Yildiz acerbo, e Motta non può svilire in quel mondo Vlahovic
Capitolo Juventus, parto da un singolo. Yildiz non può sbagliare quel gol: si è avvicinato troppo al portiere e ha finito per tirargli addosso. Aveva ragione Allegri: il turco ha numeri fantastici, ma non l’età e la personalità per prendersi subito sulle spalle la Juve. Detto con il senno di poi, in una partita così infuocata Bangoula e Savona non è gente da primo cambio e che in 5’ possa dare qualcosa per recuperare la partita. Inoltre, Vlahovic snobbato in quel modo... . Finalmente Motta, con i fatti ha ammesso che il serbo non gli gli piace. Se lo è trovato, ma non doveva svilirlo in quel modo. Il cambiamento alla Juve era giusto farlo, ma il tecnico deve ricordarsi che non può non pensare ai primi posti. Sei alla Juve, non in una squadra media dove puoi programmare in 3 anni. Hai 4 o 5 giocatori pronti, ma ne servono altrettanti. E qui vengo ai due investimenti: Koopmeiners lo riprenderei perché è da Juve, Douglas Luiz invece no. Altra cosa. Thiago Motta poi non deve dire che il Napoli ha riposato mentre la Juve ha giocato in mezzo alla settimana. Così facendo dà l’alibi ai giocatori, perché se sei in una squadra del genere giocherai sempre 3 partite a settimana.
Inter e Atalanta, l’importanza di avere giocatori di riferimento
L’Inter ha dato una dimostrazione di forza, anche se il Lecce non può giocare a viso aperto contro un avversario del genere. Perché l’Inter può anche giocare male, ma non sottovaluta nessuno e quindi ha subito approfittato della debolezza tattica degli avversari. Inzaghi non ha seconde linee, anche se ne cambia 3 o 4, perché su gente come Zielinski e Damian ci puoi sempre contare. Il duello tra Inter e Napoli è serratissimo, ma non escluderei l’Atalanta, che piano piano potrebbe rientrare e dare la zampata. Io ci credo. Vorrei parlare dell’inserimento di Retegui, avvenuto alla perfezione e favorito dal fatto di aver creato un gruppo che conosca tradizione e storia e favorisca i nuovi arrivati. In questo i Percassi li adoro. E non è un discorso italiani e stranieri, all’Atalanta per esempio De Roon di fatto è un bergamasco.
Perché il Napoli sta dominando?