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Massimo Mauro: “Gasperini sul Var ha ragione, ma gli arbitri gliela fanno pagare”

Gian Piero Gasperini (ansa)

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La rubrica “Visti dall’ala”
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Se il Napoli avesse vinto anche la partita con la Roma sarebbe stata una grande cosa nella corsa scudetto. Ma non penso che il pari dell’Olimpico sia un passo indietro per la squadra di Conte, che ho visto molto bene, anche se in qualche circostanza ha sbagliato l’ultimo passaggio. Però esistono anche gli avversari e la Roma è riuscita a non fare uscire il Napoli per tutto il secondo tempo. Per poterlo fare ha difeso – e bene – alzando tantissimo il baricentro. Niente male, visto che Ranieri in considerazione degli impegni infrasettimanali ha prodotto un turnover massiccio. E poi l’azione del gol del pareggio di Angelino è stata meravigliosa, una soddisfazione per tutta la squadra. Un gol costruito sul quale la difesa azzurra non poteva fare nulla. Insomma, una partita che da un lato non ha scalfito la forza del Napoli e che dall’altro ha dato alla Roma grande consapevolezza nei propri mezzi. Unico neo per Ranieri: Dovbyk dovrebbe fare esercizi di rapidità – lo vedo un po’ legnoso – e…

Se il Napoli avesse vinto anche la partita con la Roma sarebbe stata una grande cosa nella corsa scudetto. Ma non penso che il pari dell’Olimpico sia un passo indietro per la squadra di Conte, che ho visto molto bene, anche se in qualche circostanza ha sbagliato l’ultimo passaggio. Però esistono anche gli avversari e la Roma è riuscita a non fare uscire il Napoli per tutto il secondo tempo. Per poterlo fare ha difeso – e bene – alzando tantissimo il baricentro. Niente male, visto che Ranieri in considerazione degli impegni infrasettimanali ha prodotto un turnover massiccio. E poi l’azione del gol del pareggio di Angelino è stata meravigliosa, una soddisfazione per tutta la squadra. Un gol costruito sul quale la difesa azzurra non poteva fare nulla. Insomma, una partita che da un lato non ha scalfito la forza del Napoli e che dall’altro ha dato alla Roma grande consapevolezza nei propri mezzi. Unico neo per Ranieri: Dovbyk dovrebbe fare esercizi di rapidità – lo vedo un po’ legnoso – e combattere di più.

Il Milan conferma: il problema della discontinuità non sarà risolto

Il Milan visto nella battaglia bellissima che è stato il derby pareggiato con l’Inter, ha confermato che il problema della discontinuità, anche nella stessa partita, non è risolvibile. Io per esempio in alcuni frangenti Theo e Leao li avrei cacciati, poi però sono stati determinanti. Il Milan ha cercato di giocare in contropiede, ma ha un centrocampo troppo evanescente senza palla: Reijnders e Pulisic sono meravigliosi con la palla al piede, ma se devono fare filtro lasciano la difesa in balia degli eventi. Anche se potrebbe sembrare una provocazione, è Abraham il vero incontrista della squadra: non sa più far gol ma ha imparato a difendere. L’Inter dal canto suo ha tirato fuori tutta la propria forza: dopo il terzo palo chiunque avrebbe mollato. Invece ha rimesso le cose a posto con uno scarto della Roma come Zalewski (ovviamente detto senza offesa) e un grande difensore, De Vrij, che non sta facendo rimpiangere Acerbi.

La situazione della Juve resta preoccupante

Ricapitolando, le prestazioni di Inter, Napoli, Roma e Milan fanno ben sperare per il futuro. Stessa cosa non si può dire per la Juventus dei primi 45’ contro l’Empoli. Una squadra indefinibile che si è salvata con prestazioni individuali e la gran voglia di superare le difficoltà. Penso però che in questa fase sia Giuntoli che Thiago Motta non abbiano le certezze di cui necessiterebbero.

Gasperini ha ragione, ma sbaglia la forma

L’Atalanta, fermo restando che il Torino ha giocato una buona partita, è stata penalizzata da due o tre episodi che definirei sfortunati, per non dire strani. Il gol annullato a Bellanova, il mani nettissimo in area del difensore del Torino. Ho sempre pensato che Gasperini nella sostanza avesse ragione, ma che poi sbagliasse totalmente la forma finendo per farsi odiare dalla categoria arbitrale che poi gliela fa pagare. Il fatto che le partite vengano ormai arbitrate da uno che sta su una sedia non è una novità. Gli uomini di calcio avrebbero dovuto levare gli scudi anni fa. Ormai purtroppo è troppo tardi.

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