Terza dose, farla a tutti (come in Israele) è una scelta sbagliata
di Giuseppe Del BelloProteggere fragili e sanitari. E concentrarsi su chi non si è ancora immunizzato, e sui paesi poveri. Non solo per altruismo: se lì il virus circola e muta, diventando più aggressivo, prima o poi arriverà anche da noi. Intervista a Ivan Gentile
A tutti, certo. Non a tappeto, solo a fasce selezionate. Forse sì. No, meglio aspettare. In ballo c'è la terza dose, e su questo, a breve, dirà la sua l'Ema, l'Agenzia regolatoria europea. A chi farla subito, quando è possibile rimandarla, con quali modalità procedere alla somministrazione e, anche, seguendo quali parametri? Dubbi e domande che si stanno ponendo anche i medici sul campo, i più coinvolti in una fase cruciale della pande…