Quanto controlliamo le azioni violente? L’enigma sul quale la scienza cerca di far luce
di Pietro PietriniL’esperto: “Colpisce l’apparente assenza di un movente e l’incomprensibilità del male. Non si possono dare facili spiegazioni a casi di cronaca violenti di queste ultime settimane”
Premesso che, al di fuori dei contesti di guerra, che purtroppo continuano ad essere insensatamente attuali, nulla può giustificare l’uccisione di un altro essere umano - con le sole eccezioni dell’aver agito per legittima difesa o in stato di necessità – ciò che balza agli occhi in tutti gli episodi di violenza di queste ultime settimane è l’apparente assenza di un movente comprensibile.