Circa un terzo delle persone affette da depressione maggiore è ostaggio del cosiddetto “cane nero”: una metafora, resa celebre da Winston Churchill, che evoca l’ombra lunga e opprimente della malattia. In particolare, questi pazienti non rispondono ai trattamenti convenzionali, come gli antidepressivi di prima linea, che agiscono prevalentemente sui neurotrasmettitori come serotonina e noradrenalina. Ma anche per gli altri due terzi, per cui i farmaci funzionano, la strada verso il migliorament…