Silvia: “Mio figlio mi disse: sono transgender. Ero inadeguata ma ho imparato ad accoglierlo”
di Orietta CicchinelliIl racconto di una madre che, tra timori e difficoltà, impara a restare accanto alle scelte del figlio
“Inadeguata”. Spesso si sente così una madre accanto a un figlio gender fluid. “Inadeguata. È la parola adatta”. Silvia Ranfagni la lascia cadere come una verità scomoda, che non si può aggirare. Lei è madre di un adolescente gender fluid, e quella parola l’accompagna da quando una tredicenne che credeva figlia, Alba, e che oggi chiama Alex, le ha detto: “Mamma, sono trans. Anzi, non binario”. Una frase decisa, spartiacque.
"Scolavo gli spaghetti – ricorda – ed è stato uno shock, com’è natura…