Ragazzi prigionieri dello smartphone. Lo psicologo: “Così li aiutiamo a tagliare la ragnatela”
di Giuseppe LaveniaNon serve spegnere il wi-fi ma dare regole. E i genitori devono essere i primi a rispettarle. L’esperto Giuseppe Lavenia, specializzato in digitale, racconta che cosa succede nel suo studio con i giovani dipendenti (e i genitori) che si rifugiano dietro uno schermo
Quando un genitore mi dice: “Non riesco più a staccarlo dallo smartphone”, non parla di un oggetto. Parla di una distanza. Di un figlio presente con il corpo ma altrove con la mente. Il “metodo danese” ha ricordato una cosa semplice: gli schermi si gestiscono insieme, non da soli. In studio, però, vedo l’altra parte della storia: cosa succede dentro un ragazzo quando il digitale non è più intrattenimento, ma rifugio.
Quando entra, di solito non parla. Abbassa lo sguardo, muove il pollice come …