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Cattive abitudini: perché continuiamo a prendere farmaci anche quando non serve

Gastroprotettori, benzodiazepine, vitamine, antibiotici e altri trattamenti nati per un uso temporaneo diventano terapie permanenti senza una reale indicazione clinica. Il fenomeno espone soprattutto gli anziani a rischi evitabili e anche effetti collaterali indesiderati e costi

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C’è un farmaco (a volte anche più di uno) che entra nella terapia “per precauzione” e poi non ne esce più. Un protettore dello stomaco iniziato per un breve ciclo di antinfiammatori. Una benzodiazepina prescritta “solo per qualche notte”. Una vitamina, che “tanto male non fa”. Piccole scorciatoie nate per durare poco, che si trasformano in compagne di viaggio permanenti.

È uno dei paradossi meno discussi della medicina moderna: l’inerzia prescrittiva. Migliaia di persone assumono ogni giorno fa…