Stress, gli 8 consigli per riconoscere il malessere e fermarsi ad affrontarlo
di Viola RitaBattito aumentato, insonnia, depressione. Attenzione ai sintomi, che in persone predisposte possono condurre a tachicardia, ipertensione e altre patologie
Sveglia, corri al lavoro, casa, famiglia, problemi. Quando è eccessivo e soverchiante, lo stress può fare molto male alla salute psicofisica. Può esprimersi attraverso sintomi fisici, come battito cardiaco aumentato, oppure psicologici, come irrequietezza, umore molto basso e ansia. Riuscire a fermarsi e a riconoscere il malessere è il primo passo per gestirlo al meglio. Concedersi del tempo e adattare abitudini e stile di vita a ritmi un po’ più lenti, laddove possibile, sono alcune strategie per allentare la tensione. Ecco gli 8 consigli per stare meglio.
1. Prestare attenzione al corpo
Lo stress si può esprimere attraverso sintomi fisici. “Può comparire un aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della vasocostrizione periferica (restringimento dei vasi sanguigni lontani dal cuore, ndr)”, sottolinea Marianna Volpe, Responsabile della Riabilitazione cardiologica dell’IRCCS Policlinico San Donato. “Spesso è presente insonnia; inoltre, possono manifestarsi aumento dell’appetito, mal di testa, dolori addominali o altri sintomi”. Fermarsi un attimo per chiedersi come si sta è importante. “Questi sintomi, alla lunga e in persone predisposte, possono condurre a tachicardia, ipertensione e altre patologie come aritmie cardiache”, aggiunge Volpe, “pertanto non devono mai essere sottovalutati. Il primo passo è recarsi dal medico di famiglia. Comprendere le cause dello stress e porvi rimedio, anche attraverso un supporto psicologico, è essenziale”.
2. Accettare di non sentirsi bene
Lo stress può esprimersi attraverso tensione, sensazione di essere sopraffatti, ansia, irritabilità o irrequietezza. “Ma anche sintomi depressivi, problemi nel sonno, alterazioni del comportamento, senso di colpa, mancanza di concentrazione e altri problemi psicologici”, spiega Serena Borroni, Professoressa associata di Psicologia Clinica presso l’Università Vita e Salute del San Raffaele. “Il primo passo è fermarsi, dedicandosi qualche minuto ogni giorno per chiedersi quali emozioni si provano e come ci si sente”. Non sempre è semplice. “Talvolta – prosegue la psicologa – si nega o non si ‘vede’ una difficoltà, oppure non ci si accoglie nel momento di crisi. Questo avviene anche a causa dello stigma che circonda i problemi della sfera psicologica. Solo accettandoli, però, si possono prendere delle contromisure”.
3. Delegare e dedicarsi momenti per sé
Se lo stress deriva dal sovraccarico nell’ambito lavorativo, in quello familiare o domestico, è importante provare a delegare i compiti o chiedere un aiuto esterno. Questo consente di riappropriarsi di spazi e tempi prima completamente occupati. “Concedersi di non essere perfetti – sottolinea la psicologa – e di non riuscire a fare tutto aiuta a sentirsi meglio e a stare meglio con gli altri, migliorando le relazioni e le performance sul lavoro”.
Ci si può dedicare ad un hobby trascurato, scrivere le proprie emozioni su un diario oppure semplicemente riposarsi. “Questi momenti per sé non devono essere vissuti con senso di colpa rispetto al lavoro o alla famiglia”, prosegue Borroni. “Soltanto quando si sta bene ci si può prendere cura degli altri e delle faccende”.
4. Praticare uno sport
Secondo diversi studi l’attività fisica svolta regolarmente riduce lo stress e migliora l’umore e il sonno. Tanto che è indicata come possibile supporto nelle persone in cura per la depressione. Dalla camminata al nuoto, dal tennis alla palestra, qualsiasi tipo di esercizio fisico fa bene. Scegliere un’attività che piace, da svolgere magari in compagnia, può aiutare a mantenere la costanza.
5. Mangiare meglio
L’alimentazione ha un peso anche sul benessere psicologico. Diversi studi hanno mostrato un collegamento fra una dieta ricca di zuccheri raffinati e una più bassa performance cognitiva, dunque minore memoria e concentrazione, fino al peggioramento dell’umore. Lo stress porta a mangiare male, allo stesso tempo zuccheri, caffeina e alcol possono aumentare lo stress, peggiorare il sonno e aumentare tensione e irritabilità.
6. Sonno regolare
“Il sonno ha un ruolo cruciale nella gestione dell’ansia. Facilita la regolazione delle emozioni e riduce la produzione di cortisolo, ormone dello stress”, spiega Borroni. “Riposare bene quando si è stressati è difficile. Si crea infatti un circolo vizioso: lo stress peggiora il sonno e la mancanza di sonno aumenta lo stress. In questi casi, ancora di più, cercare di mantenere una durata del sonno adeguata con orari costanti è comunque importante”.
7. Coltivare le relazioni
La rete sociale, l’interazione con gli altri e le relazioni interpersonali sono fondamentali. “Il supporto sociale è un fattore protettivo”, rimarca l’esperta. “Non isolarsi, incontrarsi con amici e familiari fornisce un valido supporto”. Come anche la possibilità di confidarsi con persone che accolgano le proprie difficoltà. Il confronto è importante per varie ragioni. “Quando ci sentiamo sopraffatti – sottolinea la psicologa – parlare con una persona di fiducia può essere d’aiuto sia per alleggerire il peso emotivo sia per ottenere un punto di vista diverso sulla problematica”. Cambiare prospettiva può essere risolutivo.
8. Chiedere un aiuto professionale
Quando chiedere aiuto? “Quando stress, disagio e altri sintomi non si risolvono nel tempo oppure quando il malessere intacca diverse sfere della vita della persona, dal lavoro alle relazioni”, conclude Borroni. “Più tempestiva è la richiesta e migliore potrà essere il sostegno. Lo stress protratto e non gestito può portare a problemi psicologici o a vere e proprie patologie, soprattutto in persone predisposte”.