Trump narcisista? No, piuttosto è un solipsista. Il parere dello psichiatra
di Nicla PancieraIl solipsista ha come unico punto di riferimento se stesso. E dopo il commento del premier slovacco Fico, si parla sempre più di un modello comportamentale che potrebbe essere applicato al presidente Usa
A poche ore dall’ultima fiammata sulla salute mentale di Donald Trump, quella accesa dalle pesanti parole, poi smentite, del premier slovacco Robert Fico, “traumatizzato” dalle condizioni del tycoon di cui è un alleato, una puntualizzazione arriva dal Congresso della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia Sinpf di Milano. La riflessione sulla personalità del presidente statunitense smentisce la narrazione popolare di disturbo narcisistico di personalità. Sempre più studiosi, infatti, fanno riferimento al concetto di solipsismo, concetto poco noto al grande pubblico ma molto discusso in ambito specialistico.
“Il solipsista” ha spiegato Claudio Mencacci, psichiatra, direttore emerito del dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano e co-presidente Sinpf “è una persona che diventa l’unico punto di riferimento di sé stessa. A differenza del narcisista, non tenta neppure di sedurre o compiacere gli altri: semplicemente non riesce a riconoscerne l’esistenza come soggetti autonomi. Il mondo esterno smette di avere consistenza”.
Non si fanno diagnosi
Ma Mencacci ha tenuto a precisare che non è possibile fare diagnosi a distanza, senza incontrare il paziente. Quindi risulta difficile stabilire se Trump abbia o meno una patologia psichiatrica. “Esiste una regola etica molto chiara in psichiatria: non si può attribuire una diagnosi a una persona che non è stata valutata direttamente” ha precisato Mencacci. “Tuttavia, è legittimo discutere di modelli comportamentali quando questi sono già oggetto di un ampio dibattito scientifico internazionale. Un dibattito che, negli ultimi anni, ha coinvolto centinaia di psichiatri statunitensi ed europei”.
Il tema, secondo Mencacci, non riguarda la curiosità mediatica ma la salute collettiva. “Caratteristiche che possono apparire come tratti individuali diventano un problema quando influenzano decisioni che hanno ricadute planetarie” ha puntualizzato lo psichiatra. “La storia dimostra che le valutazioni psichiatriche sui grandi leader arrivano spesso solo a posteriori, talvolta dopo conseguenze drammatiche. Per questo è importante oggi saper leggere i segnali, senza banalizzazioni”.
Il solipsismo
Il solipsismo è un modello comportamentale, non patologico, quindi, che fa riferimento a tratti come l’incapacità di conformarsi alle regole, il disprezzo delle norme sociali, la tendenza alla menzogna, l’irritabilità, la mancanza di empatia e di rimorso, tutti elementi ampiamente descritti nella letteratura psichiatrica.
“Sono caratteristiche che, se osservate nella gestione di un potere senza limiti, assumono un peso completamente diverso rispetto alla vita privata”, ha sottolineato Mencacci, che ha aggiunto un ulteriore elemento di riflessione: la disinibizione e il discontrollo degli impulsi. “Molti colleghi americani e inglesi hanno evidenziato come l’assenza di filtri nel linguaggio e nei comportamenti pubblici possa suggerire una disfunzione dei lobi frontali. In età avanzata, questi segnali vengono talvolta associati al timore di un possibile deficit cognitivo di tipo organico, anche se ribadisco che si tratta di ipotesi teoriche”.