Un coinvolgimento dei padri nella cura dei figli, fin dalla nascita, aiuta lo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo dei bambini e delle bambine. Crea in particolare un forte legame affettivo, migliora la salute psico-fisica di figli e figlie e della madre, contribuisce alla parità fra uomini e donne e al contrasto alla violenza domestica.
Per una donna infatti avere accanto un compagno più informato, consapevole e partecipe (senza essere intrusivo o controllante) significa condividere responsabilità e lavoro di cura e domestico; conciliare lavoro, famiglia e tempo libero con minore stress; creare relazioni familiari più equilibrate e ricche.
Da dove comincia una paternità attiva e consapevole? Come lavorare per costruire con i figli un rapporto concreto ed empatico? Per rispondere a queste domande, in occasione della festa del papà, l’Istituto Superiore di Sanità, che coordina il progetto europeo 4E-PARENT, ci dà otto consigli.
Gli otto consigli per i papà
- Inizia subito, fin dalla gravidanza. Il tuo ruolo non comincia al parto. Vieni alle visite, partecipa agli incontri di accompagnamento alla nascita nel tuo consultorio familiare di zona. Il legame si costruisce già prima che il bambino o la bambina nasca.
- Tieni in braccio e in contatto pelle-a-pelle la tua bambina o il tuo bambino. Il contatto fisico precoce non è solo tenero: cambia il tuo cervello. La relazione si costruisce con il tempo trascorso insieme, la presenza e il contatto.
- Cambia i pannolini, fai il bagnetto, leggi ad alta voce, recita filastrocche, canta. E cucina per tutta la famiglia. Il coinvolgimento pratico fin dall'inizio migliora lo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo di tuo figlio o tua figlia e contribuisce alla relazione di co-genitorialità.
- Sostieni l'allattamento. Allattare è impegnativo. Stai vicino, incoraggia, occupati del resto della casa. Il tuo supporto è importante e fa la differenza.
- Prenditi i 10 giorni di congedo, tutti e 10. Sì, sono pochi ma sono un tuo diritto. Non rinunciarci per nessun motivo. Quei 10 giorni valgono per te, per il tuo bambino o la tua bambina, e per la tua compagna.
- E se puoi, chiedi anche il congedo parentale. Oltre ai 10 giorni obbligatori, esiste il congedo parentale, facoltativo e retribuito. Informati. Usarlo non è un lusso, è un tuo diritto e contribuisce al benessere di tutta la famiglia.
- Parla di come stai. Il periodo dopo il parto può essere difficile anche per i papà. Anche tu puoi sentirti in difficoltà. Chiedi aiuto se ne hai bisogno, i consultori familiari, i servizi per la famiglia e le associazioni del territorio offrono sostegno alle mamme e ai papà. Non sei solo.
- Essere un papà presente e coinvolto fa bene anche a te. Più ti prendi cura dei tuoi figli e figlie, più stai bene. Il coinvolgimento nella cura produce cambiamenti positivi anche nel tuo corpo e nella tua mente. La scienza lo dice, tanti papà lo confermano.