Dal Norovirus al Covid, i rischi per chi viaggia in crociera e in aereo
di Donatella ZorzettoI patogeni che possono attaccare i viaggiatori, che si trovino sia su una nave da crociera o su un aereo, sono diversi e gli effetti che provocano niente affatto trascurabili
L’ultimo della serie si è fatto conoscere in queste ore: si chiama hantavirus e sulla nave da crociera Hondius ha provocato tre decessi, mentre tre altre persone sono in gravi condizioni. Ma i patogeni che possono attaccare i viaggiatori, che si trovino sia su una nave da crociera o su un aereo, sono diversi e gli effetti che provocano niente affatto trascurabili.
I più diffusi? Virus respiratori, gastrointestinali e trasmessi da vettori (come le zanzare), che variano a seconda della destinazione e delle condizioni igieniche locali. A seconda del mezzo di spostamento che utilizzate per i vostri viaggi dunque il panorama delle possibili contaminazioni cambia.
Il virus che viaggia in crociera
L’ambiente chiuso delle navi da crociera è una palestra eccezionale per il norovirus, che viene chiamato appunto ‘virus delle crociere’. È in assoluto il patogeno più frequente. Altamente contagioso, provoca gastroenteriti acute con vomito, diarrea e dolori addominali, spesso in forma epidemica a causa dell'ambiente chiuso. Un esempio eclatante di cosa possa provocare il norovirus si è avuto durante una crociera di Capodanno tenuta tra il 28 dicembre 2025 e il 9 gennaio 2026. La nave Rotterdam di Holland America Line ha registrato un focolaio: su 2.593 passeggeri, 85 hanno riferito sintomi gastrointestinali (3,3%); tra l’equipaggio, 9 su 1.005 (0,9%). In totale, 94 casi. La rotta includeva scali in Curaçao, Colombia, Costa Rica e Giamaica con partenza e rientro a Fort Lauderdale.
Ma in crociera anche il Covid può far danni, e pure ora. Perché il virus SARS-CoV-2 si diffonde facilmente, specialmente in contesti conviviali o di gruppo. Ad esso vanno aggiunte influenza stagionale e Rsv (virus respiratorio sinciziale), che sono comuni tutto l'anno a bordo visto che i passeggeri provengono da diverse parti del mondo con stagioni influenzali differenti. Infine, anche se raro, c’è l’hantavirus: sono stati segnalati focolai sospetti su navi, trasmessi talvolta attraverso l'inalazione di particelle infette.
Patogeni in aereo
L’altra grande categoria di patogeni che può attaccare chi sta viaggiando si trova in aereo, un ambiente ad alta densità. Ma in questo caso i virus interessano soprattutto le vie respiratorie. C’è prima di tutto il rhinovirus (raffreddore comune): i virus respiratori sono i più diffusi a causa dell'aria ricircolata e della vicinanza tra passeggeri. Seguono per frequenza influenza (A e B) e parainfluenza, molto frequenti appunto tra chi è in volo. Inoltre, anche tra chi vola c’è il rischio di contrarre il SARS-CoV-2, rischio significativo specialmente durante le rotte a lungo raggio. Nell’elenco trova posto infine l’adenovirus, che causa infezioni respiratorie, febbre e mal di gola.
Cosa fare per non rovinare la vacanza
C’è comunque la possibilità di rendere difficile il contagio, si può fare proteggendosi. Ecco qualche consiglio veloce: sarebbe meglio lavare spesso le mani, ricordando che contro il norovirus acqua e sapone sono più efficaci del gel igienizzante. Inoltre una buona prevenzione è quella che punta sull’immunizzazione, assicurandosi di aver fatto il vaccino antinfluenzale e anti-Covid prima di viaggiare. Infine bisogna evitare di toccarsi viso, in particolare gli occhi, il naso o la bocca dopo aver toccato superfici comuni (pulsanti ascensore, corrimano). Da non trascurare un’ultima avvertenza: in crociera bisogna prestare attenzione ai buffet, preferendo cibi cotti e serviti caldi.
Norovirus
In particolar modo, sulle navi da crociera, per evitare il contagio da norovirus, si possono mettere in atto alcuni accorgimenti. Per quanto riguarda l'igiene delle mani va detto che l'uso di igienizzante alcolico non sostituisce il lavaggio con sapone, che è l'unico efficace contro il norovirus. Inoltre bisogna fare attenzione a cibi e bevande: evitare frutti di mare crudi, insalate e cibi esposti a buffet che potrebbero essere contaminati. Quanto a contatti e superfici, va evitato il contatto diretto con persone malate e non bisogna condividere oggetti personali. Il virus inoltre si trasmette facilmente toccando superfici contaminate (mancorrenti, pulsantiere).
Infine se a bordo si manifestano sintomi (vomito, diarrea) bisogna isolarsi immediatamente in cabina, avvisare il personale medico per evitare la diffusione ed evitare di toccare la biancheria sporca di altri per prevenire il contagio. In caso di epidemia, le navi intensificano le procedure di sanificazione e la disinfezione delle aree comuni
Le regole da seguire
Per il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, “episodi come quello registrato sulla nave da crociera Hondius ci raccontano come le procedure di igiene siano indispensabili, sia negli ambienti che per le derrate alimentari”. Questo perché, spiega, “in vacanza si abbassano i livelli di attenzione rispetto ai rischi di contagio e contaminazione, rischi che peraltro in queste circostanze sono invece più alti”.
“Quando viaggiamo in nave o in aereo, luoghi chiusi per eccellenza, i contagi sono frequenti – insiste Pregliasco –. Inoltre teniamo presente che possono esserci topi insieme alle derrate alimentari, proprio perché le navi fanno scalo anche in posti a basso livello igienico. Frequenti sono anche norovirus, influenza, SARS-Cov2 e morbillo (un caso indice determina in media 15 casi secondari), oltre al rotavirus (provoca dissenteria), che può nascere da batteri che si sviluppano in ambiente chiusa”.
Ma quali sono le precauzioni da prendere? “Se si viaggia in nave, in luoghi con temperature e stagioni diverse, è meglio vaccinarsi anche fuori tempo per evitare epidemie in pieno agosto - conclude Pregliasco – . Sugli aerei comunque si provvede già al riciclo dell’aria, mentre sulle navi vengono effettuate disinfestazioni, deratizzazioni e controlli Haccp (Hazard analysis and critical control points) sugli alimenti”.
I controlli Haccp sulle navi da crociera sono obbligatori e cruciali per garantire la sicurezza alimentare, gestendo i rischi lungo tutta la filiera, dallo stoccaggio al servizio. Si basano su manuali di autocontrollo, monitoraggio delle temperature, prevenzione della contaminazione crociata e tracciabilità rigorosa, in conformità con normative internazionali e standard europei Shipsan.