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Il 23% degli studenti minorenni nel 2025 ha assunto almeno una droga

(Foto Ansa) 

La Relazione al Parlamento: il dato è in aumento, cannabis e cocaina le sostanze più diffuse. 230mila under18 fanno un utilizzo problematico di Internet. Mentre il 64% ha giocato d'azzardo almeno una volta

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In Italia, i maggiori rischi di dipendenza per i ragazzi riguardano le droghe e il web. Nel 2025, quasi 350mila studenti under18 hanno utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell'anno. Parliamo del 23% della popolazione scolastica minorenne, con un aumento del 20% rispetto al 2024. Ma le sostanze stupefacenti non sono il solo problema che mette a rischio la loro salute. Quasi 230mila minorenni fanno un utilizzo problematico di Internet, con difficoltà nel controllo del tempo trascorso online e tendenza a trascurare sonno e relazioni sociali. Mentre il 64% ha giocato d'azzardo almeno una volta.

La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia, svela un quadro allarmante. Un giovane su quattro fa uso di droga. Cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, mentre c’è una “crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi".

L’allarme sulle droghe

Tra i 15-19 anni, dopo la flessione tra il 2022 e il 2024, c’è stata una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra questi stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo. Resta inoltre rilevante il fenomeno dell'uso combinato di sostanze, che vede coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180 mila minorenni (11%) ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze.

La cocaina si conferma una delle droghe con il maggior impatto sanitario e sociale in Italia: nel 2025, il 33% dei decessi direttamente accertati dalle forze dell'ordine è stato attribuito a questa sostanza, la quale è anche responsabile del 32% dei ricoveri ospedalieri correlati al consumo di sostanze stupefacenti. Nel complesso, le persone in trattamento per uso primario di cocaina/crack risultano in lieve aumento rispetto all'anno precedente: il 28% degli utenti dei SerD risulta in carico per uso primario di cocaina/crack, di cui il 3,9% specificamente per crack.

Cocaina responsabile del 33% dei decessi

Le analisi delle acque reflue urbane, condotte nel 2025 in 38 città italiane, indicano che la cocaina è la seconda sostanza psicoattiva illegale più consumata in Italia - si legge nella Relazione - con una stima media di circa 11 dosi al giorno ogni mille abitanti. L'analisi del particolato atmosferico PM10 evidenzia inoltre che la cocaina è la sostanza più frequentemente rilevata nell'aerosol urbano, con concentrazioni generalmente più elevate nei giorni feriali.

Dalla relazione emerge anche che 500 mila studenti minorenni (31%) hanno fumato tabacco nel corso del 2025, in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente, mentre il consumo episodico eccessivo di alcol "continua a interessare una quota rilevante di adolescenti. Un quarto della popolazione scolastica minorenne, riferisce almeno un episodio in cui si è ubriacato nel corso degli ultimi 12 mesi, con una maggiore diffusione tra le studentesse.

La dipendenza da digitale

C’è altro accanto al rischio delle sostanze stupefacenti: quasi 230mila studenti minorenni fanno un utilizzo problematico di Internet, con difficoltà nel controllo del tempo trascorso online e dalla tendenza a trascurare sonno e relazioni sociali.

Nel 2025 circa 15mila studenti tra gli 11 e i 13 anni, pari all’1%, presentano comportamenti riconducibili alla social media addiction, in significativo calo rispetto al 2,2% del 2022.

Per quanto riguarda il cyberbullismo il 47% degli under18 ha riferito di essere stato vittima di episodi online, mentre il 32% di aver assunto in prima persona comportamenti offensivi o aggressivi in rete, fenomeno più frequente tra i ragazzi. L'1,4% ha partecipato ad almeno una challenge online nella propria vita, mentre il ghosting resta un'esperienza molto diffusa sia come comportamento messo in atto (30%) sia come esperienza subita (29%).

In riferimento ai videogiochi, il 17% degli studenti minorenni ha mostrato profili di gaming a rischio, spesso associati a irritabilità e difficoltà di regolazione emotiva quando impossibilitati a giocare. Qui si inserisce anche il fenomeno Hikikomori: oltre 26mila studenti under18 (1,7%) hanno riferito un isolamento sociale protratto per più di sei mesi, mentre un ulteriore 2,3% ha sperimentato periodi di ritiro tra tre e sei mesi.

Infine, il gioco d'azzardo tra i minorenni raggiunge i livelli più elevati osservati negli ultimi anni: il 64%riferisce di aver giocato almeno una volta nella vita e il 59% lo ha fatto nel corso dell'ultimo anno.

numero verde dipendenze 800940789 è attivo dal lunedì al venerdì. A rispondere è un’equipe di psicologi, ricercatori, e professionisti specializzati nelle dipendenze. Rimangono comunque attivi e chiamabili anche i singoli numeri dei telefoni verdi, ad esempio quello contro il fumo visibile sui pacchetti delle sigarette.

Per contrastare le dipendenze, l’Istituto Superiore di Sanità ha messo a disposizione un numero verde: 800940789, attivo dal lunedì al venerdì. A rispondere è un’equipe di psicologi, ricercatori, e professionisti specializzati nelle dipendenze.