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Il doping più semplice? È premere play

Sei minuti in più se si ascolta la canzone preferita: è grazie al suo ritmo che si altera la percezione dello sforzo. “Ma attenzione agli eccessi”

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Segui il ritmo, dimentica la fatica. Non è uno slogan Anni 80, ideato per le estenuanti sedute di aerobica in calzamaglia e body fluo alla Jane Fonda. È la conclusione della ricerca che indaga il potere della musica. La fatica è prima di tutto nella testa e la musica la silenzia per un po’, spostando in avanti il fatidico momento dell’esaurimento. Regalando qualche minuto di attività extra, anche oltre il limite dello sforzo che ritenevamo insostenibile.

A rivelarlo è una nuova ricerca dell’Uni…