L’acufene di Caparezza: cos’è e quali sono sintomi
Redazione SaluteIl cantautore torna a parlare di come questa malattia stia condizionando il suo modo di fare musica. Il punto sulle terapie
“Ogni concerto è una sfida”. Caparezza torna a parlare di quanto l’acufene condizioni i suoi tour e dunque il suo percorso professionale, elencando i disagi che questa malattia comporta: deve limitare le date, tenere a bada i volumi, non può più saltare sul palco. Già nel 2022, raccontando della malattia, aveva previsto che non avrebbe potuto andare avanti a lungo con i concerti. Ma quali sono i sintomi di questo disturbo che tormenta il cantautore e con lui 749 milioni di persone nel mondo, di cui circa 4 milioni in Italia? E quali sono oggi le terapie disponibili?
Cosa è l’acufene
Si tratta della percezione di un rumore avvertito nelle orecchie o nella testa, solitamente un ronzio, un fischio, un fruscio o un sibilo. Nella sua forma più grave può influire sulla salute emotiva e sul benessere sociale, portando a privazione del sonno, isolamento sociale, ansia e depressione.
Le cause sono diverse. Secondo l’American Tinnitus Institute possono essere oltre 200: da organiche ad anatomiche, da virali ad ambientali, fino anche vascolari, oncologiche o legate all’invecchiamento.
Nella maggior parte di casi, gli acufeni sono soggettivi: la percezione del suono avviene in assenza di uno stimolo acustico. Meno diffusi sono gli acufeni oggettivi, collegati a rumori generati da strutture contigue all'orecchio. Talmente forti, a volte, da essere uditi dal medico nel corso della visita. Sono pulsanti, sincroni con il battito cardiaco, o intermittenti. Essendo evidenti in ambienti silenziosi e in assenza di stimoli distraenti sono più fastidiosi quando ci si corica.
Gli acufeni soggettivi possono comparire con quasi tutte le patologie che colpiscono le vie acustiche. Possono anche causare infezioni e lesioni del sistema nervoso centrale che colpiscono le vie uditive. Anche le patologie che causano una perdita dell'udito possono causare acufeni. Queste comprendono ostruzione del condotto uditivo da parte di cerume, corpi estranei, o otite esterna. Inoltre l'otite media, la disfunzione della tuba di Eustachio e l'otosclerosi può essere associata a questo fastidioso 'ronzio'.
Di solito gli acufeni oggettivi vanno attribuiti al rumore prodotto da flusso vascolare, che provoca un suono udibile, pulsante, sincrono con il polso. Fra le cause ci sono anche i tumori dell'orecchio o alcune malformazioni.
Gli acufeni si distinguono anche tra intermittenti o, il caso peggiore, persistenti. Questi ultimi possono portare a depressione: e lo stress generalmente aggrava il ronzio.
Chi ne soffre deve tenere conto che gli acufeni possono essere peggiorati da caffeina e altri stimolanti: meglio tentare di eliminare l'uso di queste sostanze.
Chi fa la diagnosi
Per avere una diagnosi della malattia è necessaria una visita audiologica completa. Lo specialista valuta se fare o meno una risonanza magnetica. Per i pazienti con acufeni obiettivi, pulsanti e privi di anomalie all'esame audiologico, in genere servono ulteriori indagini sul sistema vascolare (carotidi, vertebrali, vasi endocranici).
Il punto sulle terapie
A oggi non esiste una terapia specifica medica o chirurgica per gli acufeni. Ci sono però alcune strade percorribili per ridurne l’intensità.
Con la correzione della perdita dell’udito tramite apparecchio acustico si alleviano gli acufeni nel 50% circa dei pazienti. Esistono apparecchi acustici con suoni mascheranti programmabili.
Alcuni pazienti poi traggono beneficio dal semplice mascheramento degli acufeni tramite un rumore bianco che fornisce un suono di basso livello che, appunto, può coprire l'acufene. Anche la stimolazione elettrica dell'orecchio interno, come con un impianto cocleare, può essere efficace.
Un altro approccio è rappresentato da un dispositivo di stimolazione neurale bimodale che fornisce una stimolazione elettrica simultanea alla lingua con un programma personalizzato di mascheramento degli acufeni riprodotto nelle orecchie.
Infine dal momento che stress e depressione possono esacerbare i sintomi, gli esperti consigliano di riconoscere e trattare questi fattori. Molti pazienti sono rassicurati nel sapere che i loro acufeni non rappresentano un grave problema medico.