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“C’era un cuore per me”: la seconda vita di Luca dopo il trapianto

Luca Manco 

Dalle aritmie alla diagnosi di una mutazione genetica, fino al trapianto al Monaldi di Napoli: la storia di Luca racconta il valore della ricerca, dello screening familiare e della donazione degli organi

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Ci sono telefonate che si aspettano con paura per mesi e che, quando arrivano, cambiano per sempre il significato della parola vita. Luca quella chiamata non l’ha mai dimenticata: dall’altra parte del telefono gli dissero che c’era un cuore per lui. Dopo anni di aritmie, ricoveri, interventi e scariche del defibrillatore capaci di interrompere battiti potenzialmente letali, il suo cuore non riusciva più a garantire un futuro. Quello di uno sconosciuto, invece, gli avrebbe permesso di ricomincia…