Nobel 2026: “Grande scoperta, in futuro potremo bilanciare i circuiti cerebrali che non funzionano”
di Ivan NotarangeloMaurizio Corbetta commenta il premio Nobel all’optogenetica. “Si possono colpire in modo molto preciso aree che non funzionano a sufficienza o che lo fanno troppo. Come nel Parkinson”
Tutto comincia da un’alga unicellulare, la Chlamydomonas reinhardtii, che nuota verso la luce guidata da una minuscola macchia oculare. Studiando quel meccanismo, i biofisici tedeschi Peter Hegemann e Georg Nagel hanno scoperto la canalrodopsina, una proteina che, colpita dalla luce, apre un canale nella membrana della cellula e la attiva. Lo psichiatra americano Karl Deisseroth, a Stanford, ha avuto l’intuizione decisiva: inserire il gene di quella proteina nei neuroni e trasformarla in un int…