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I comuni scendono in campo per la salute mentale

Crediti: Catherine Falls Commercial 

L’iniziativa Everyone4mentalhealth della Rete Città Sane dell’Oms vuole attirare l’attenzione su un problema ancora trascurato: in Italia servono almeno due miliardi in più per garantire cure adeguate a tutti i pazienti che soffrono di disturbi mentali

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Il 10 ottobre è la Giornata mondiale della salute mentale. Un’occasione per ricordare che la salute va promossa a tutto tondo, e che quella mentale merita pari dignità, e pari investimenti. Cosa che oggi in Italia non accade, visto che a questi pazienti dedichiamo appena il 3% del fondo sanitario nazionale. Troppo poco per affrontare efficacemente le sfide che pongono le loro patologie. Per questo nasce “Everyone4mentalhealth”, un’iniziativa della Rete Città Sane Oms promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Agenzia delle Nazioni Unite per la Salute, per rivendicare il ruolo da protagoniste che devono avere le città nelle scelte che riguardano la salute mentale, e diffondere consapevolezza su questo aspetto fondamentale, e ancora sottovalutato, della salute pubblica.

Per tutto ottobre, mese in cui ricorre la Giornata mondiale della salute mentale, gli enti locali aderenti all’iniziativa promuoveranno incontri, attività e confronti su questo tema. Milano, Verona, Torino, Ancona, Monza, Bergamo, Cisternino, Udine, San Mauro Pascoli hanno già aderito alla chiamata della Rete, e molte altre città si uniranno presto, visto che l’iniziativa continuerà nei prossimi mesi.

Il costo della salute mentale

I disturbi mentali costano all'Europa circa 800 miliardi di euro all’anno. Come dicevamo, l'Italia destina soltanto il 3% del Fondo Sanitario Nazionale a queste patologie, e si stima che sarebbe necessario un incremento di almeno 1,9 miliardi di euro nei prossimi tre anni, per raggiungere la percentuale minima del 5% che permetterebbe di fornire risposte concrete per i pazienti e i loro familiari. La salute mentale ha bisogno di almeno 2 miliardi in più e del 30% di personale in più, pari a circa 7.500 operatori. Tanti ne mancano, infatti, per poter prendere in carico tutte le persone che hanno bisogno di aiuto, secondo il Collegio nazionale dei direttori dei dipartimenti di salute mentale.

L’investimento sulla salute mentale, come dimostra il rapporto "Headway – Mental Health Index 4.0" di settembre 2024, pubblicato dal gruppo Teha, produce importanti benefici: ogni euro destinato alla cura e alla prevenzione genera un ritorno di 4,5 euro, grazie alla riduzione dei costi sanitari e al miglioramento della produttività, anche nel mercato del lavoro. Il rapporto evidenzia, inoltre, come i disturbi mentali sono ora la terza patologia più comune tra i bambini sotto i 15 anni nell'UE. Tra quelle più diffuse troviamo depressione, ansia e disturbi del comportamento. Tali disturbi non solo sono un peso per i sistemi sanitari, ma limitano anche il potenziale educativo e sociale di molti giovani. Importante è lavorare sull'accesso ai servizi: secondo le stime Ipsos, sebbene il 76% degli italiani consideri la salute mentale altrettanto importante rispetto alla salute fisica, solo il 39% ritiene che il sistema sanitario fornisca trattamenti equamente efficaci per entrambe le aree.

“La campagna di Everyone4MentalHealth – spiega Alberto Siracusano, coordinatore del Tavolo tecnico ministeriale per la salute mentale – è un’iniziativa di grande valore, che promuove una cultura della salute mentale volta a superare stigmi e pregiudizi ancora troppo diffusi. Informare correttamente e favorire il dialogo con esperti e professionisti è fondamentale per cambiare la percezione e dimostrare che ‘non c’è salute senza salute mentale’. È importante favorire la discussione sull'influenza che temi cruciali come la povertà educativa, il benessere nei luoghi di lavoro e l’inclusione sociale attraverso lo sport hanno sulle vite di tutti. L'impegno di questi Comuni è prezioso perché il loro ruolo è fondamentale per sviluppare politiche inclusive che sostengano il benessere psicologico delle comunità. Everyone4MentalHealth rappresenta un modello concreto di come, attraverso una collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore, si possa costruire una società più attenta e inclusiva”.

L’iniziativa

Sono già diversi gli appuntamenti nell’ambito di Everyone4mentalhealth: il 6 ottobre all'Extra G7 Salute di Ancona, alla presenza di oltre 1200 cittadini si è svolto lo spettacolo di sensibilizzazione sulla salute mentale dei comici Ale&Franz; oggi, 10 ottobre, il tram della salute mentale percorre le strade di Milano per incontrare la cittadinanza e portare il suo messaggio contro lo stigma in ogni fermata. Nelle prossime settimane, inoltre, sono previste rassegne cinematografiche dedicate, presentazioni di libri, dibattiti con professionisti ed esperti. L'intenzione è quella di mettere il tema al centro del dibattito nazionale, orientare i cittadini alla conoscenza dei servizi sui territori e promuovere la nascita di sinergie tra le tante associazioni che lavorano in questo campo.

La Rete Città Sane OMS, come spiega il Presidente della Rete e Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé, nasce da un presupposto che ancora oggi, nonostante la lunga pandemia ci abbia dimostrato il contrario, fatica a trovare accoglienza e riscontro nella gestione del sistema sanitario nazionale: le città sono i luoghi dove si manifestano le esigenze di salute dei cittadini e delle cittadine e devono quindi essere protagoniste della costruzione delle strategie e della programmazione degli interventi: “Da sempre la salute mentale viene considerata un tema di serie B, nonostante soprattutto nei grandi centri urbani sia emerso con forza in questi anni quanto questa incida sulla qualità della vita dei cittadini e delle cittadine. Metterla al centro del dibattito deve essere allora una priorità di tutte le Istituzioni e proprio dai Comuni parte un appello che trova concretezza in tantissime iniziative che si realizzeranno sul territorio. Ci auguriamo - conclude - di non essere lasciati soli in questa sfida e chiediamo al Governo e al sistema sanitario una risposta sempre più forte ed efficace”.