“Fai posto al cuore”, la campagna sulla cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva arriva a Firenze
di Dario RubinoTappa fiorentina per l’iniziativa che mira a far conoscere la malattia e a condividere le esperienze dei pazienti
Sedersi, fermarsi per conoscere più da vicino la malattia, condividere esperienze, strategie per ottimizzare la gestione della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, a tutto beneficio della salute e qualità di vita. È questo lo scopo con cui è nata la campagna “Fai il posto al cuore”, l’iniziativa itinerante di sensibilizzazione e supporto per una malattia cardiaca che solo in Italia interessa 11 mila persone. Dopo Milano, la panchina a forma di foglio, simbolo della campagna, ha toccato Firenze, con l’appuntamento dello scorso fine settimana presso il Grand Hotel Baglioni in occasione della Giornata delle Cardiomiopatie organizzata dall’Associazione Aicarm Aps (Associazione Italiana Cardiomiopatie), tra i partner dell’iniziativa.
La malattia
La cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, ha ricordato Franco Cecchi, Presidente Aicarm, è una malattia in molti casi ereditaria. Non di rado la malattia è asintomatica, ricordano dall’associazione, ma nel caso in cui siano presenti si parla soprattutto di palpitazioni, dolore toracico, mancanza di respiro, e perdita di coscienza improvvisa. La diagnosi è possibile grazie a un esame attento del cardiologo, unitamente a elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.
“La diagnosi rappresenta spesso un momento sconvolgente per pazienti e familiari. I pazienti affetti sono limitati nelle attività quotidiane con un forte impatto sulla qualità della vita”, riprese Cecchi. Ed è qui che si inserisce la campagna, non un semplice evento di sensibilizzazione per conoscere la malattia ma un’occasione di scambio per imparare gli uni dagli altri. A prendere parte agli eventi sono infatti clinici, ma anche pazienti e caregiver. All’appuntamento fiorentino sono stati letti degli estratti del libro “Il cuore grande. Storia di donne e uomini davanti alla sfida delle cardiomiopatie”, di Laura D'Ettole e di Franco Cecchi.
Fai posto al cuore, la campagna
“Incontri come quelli della Campagna ‘Fai posto al cuore’ permettono ai pazienti di condividere esperienze, sentirsi compresi e ricevere un incoraggiamento da chi deve affrontare sfide simili - prosegue Cecchi - Contribuisce, inoltre, a una maggiore consapevolezza della malattia e a una sua gestione più efficace. Aicarm sostiene la campagna per far comprendere a tutti l’impatto di questa patologia”.
La campagna è promossa da Bristol Myers Squibb è patrocinata anche dalla Sic (Società Italiana di Cardiologia) e Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri). Maggiori informazioni sul sito www.cmio.it.