Un ponte tra Italia e Qatar per lavorare sulla medicina di precisione
Dario RubinoLa Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica premia Asmaa Al-Thani, virologa dell’Università del Qatar, che collaborerà con l’Italia per lo sviluppo di una piattaforma di integrazione dei dati genetici, clinici e di imaging
Genomica, diagnostica per immagini e intelligenza artificiale: è dall'integrazione di queste discipline che passano alcune delle prospettive più promettenti della medicina del futuro. Un percorso di ricerca e innovazione al quale Asmaa Al-Thani, Vicepresidente per le Scienze Mediche e della Salute, Direttrice del Centro di Ricerca Biomedica (BRC) e Professoressa di Virologia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche del Collegio di Scienze della Salute dell'Università del Qatar, ha dato un contributo significativo. Come la Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Sirm) ha voluto riconoscere in occasione del suo 52° Congresso Nazionale, in corso a Milano, conferendole un riconoscimento speciale. La Sirm vuole così celebrare il suo impegno nello sviluppo della ricerca radiogenomica e nella promozione dell'innovazione biomedica in Qatar e in Medio Oriente, ambiti nei quali Al-Thani ha contribuito a rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica, tecnologia e applicazioni cliniche.
La biobanca
Tra i risultati più rilevanti del suo percorso figura il contributo alla nascita e allo sviluppo della Qatar Biobank, una delle infrastrutture strategiche per la ricerca biomedica del Paese. La banca biologica raccoglie oltre 50.000 campioni biologici e genetici, mettendo a disposizione della comunità scientifica un patrimonio di dati prezioso per approfondire i meccanismi delle malattie, individuare nuovi strumenti di prevenzione e sviluppare approcci terapeutici sempre più personalizzati.
La partnership
La collaborazione con l'Italia rappresenta un ulteriore passo in questa direzione. Un Memorandum of Understanding (MoU) punta, infatti, a mettere in connessione il patrimonio genomico del Qatar con le competenze italiane nei settori della radiomica e dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo è sviluppare una piattaforma multidisciplinare capace di integrare informazioni genetiche, dati clinici e immagini diagnostiche, favorendo nuove opportunità di ricerca e applicazioni concrete in ambito sanitario. L'iniziativa guarda anche al trasferimento tecnologico e al coinvolgimento delle imprese biotecnologiche, con la prospettiva di accelerare lo sviluppo di strumenti diagnostici e soluzioni terapeutiche nell'ambito della medicina di precisione.
Un modello di collaborazione
Il premio della Sirm assume così un significato che va oltre il riconoscimento individuale: valorizza un modello di cooperazione scientifica internazionale nel quale competenze, infrastrutture e tecnologie provenienti da Paesi diversi possono convergere verso un obiettivo comune. La radiogenomica, sostenuta dalle potenzialità dell'intelligenza artificiale, si conferma infatti uno dei settori più promettenti per comprendere meglio le caratteristiche delle singole patologie e avvicinare la medicina a trattamenti sempre più mirati e personalizzati.