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Nuovi risultati per la terapia genica contro la Smard1

Uno studio della Statale di Milano identifica un vettore virale che migliora in modo significativo sopravvivenza, funzione motoria e preservazione dei motoneuroni

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La ricerca di una terapia contro la Smard1, una grave e rara malattia neuromuscolare dell’infanzia, ha appena fatto un significativo passo in avanti. Uno studio dell’Università degli Studi di Milano e del Policlinico di Milano, realizzato in collaborazione con il Nationwide Children’s Hospital (Ohio, Usa), ha infatti identificato un vettore virale che potrebbe aiutare a ottimizzare la prima terapia genica in fase di sviluppo contro questa malattia, attualmente priva di trattamenti.

La Smard1 (Atrofia Muscolare Spinale con distress respiratorio di tipo 1) è una malattia genetica causata da una mutazione nel gene Ighmbp2, che causa insufficienza respiratoria e paralisi progressiva. La speranza per chi ne soffre è che si arrivi a sviluppare una terapia genica in grado di ripristinare le funzioni del gene difettoso. E la nuova ricerca, pubblicata sul Journal of Biomedical Science, va proprio in questa direzione, affrontando una delle principali sfide ancora aperte: come ottenere un’espressione del gene terapeutico efficace, duratura e sicura nel tempo.

Lo studio

Lavorando su un modello animale della malattia, i ricercatori hanno confrontato due versioni ottimizzate di un vettore virale che viene utilizzato come “navetta” per trasportare la copia funzionante del gene Ighmbp2 nelle cellule. I due vettori in questione differiscono solamente per il promotore, cioè l’elemento di Dna che regola l’attivazione del gene terapeutico, determinando intensità, distribuzione e durata dell’espressione.

La ricerca ha dimostrato che entrambi i vettori migliorano in modo significativo sopravvivenza, funzione motoria e preservazione dei motoneuroni, oltre a ripristinare l’innervazione neuromuscolare. Per la prima volta è stata anche identificata una marcata componente infiammatoria nel midollo spinale nella Smard1, che viene corretta grazie alla terapia genica.

Il vettore promettente

Tra i due vettori testati, quello guidato dal promotore P546 si è rivelato il più promettente a lungo termine, garantendo un’espressione più fisiologica del gene, una maggiore protezione dei motoneuroni, una riduzione dell’infiammazione e un miglioramento più marcato delle alterazioni muscolari e cardiache. I nuovi risultati forniscono informazioni preziose, che verranno utilizzate per ottimizzare l’approccio terapeutico su cui si basa il primo trial clinico internazionale di terapia genica per Smard1/Cmt2s, attualmente in corso al Nationwide Children’s Hospital di Columbus (USA) contribuendo a migliorare sicurezza, dosaggio ed efficacia delle future applicazioni cliniche.