In sella da Brindisi a Roma: il tour in bicicletta a sostegno della prevenzione oncologica
Il viaggio, promosso dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata-Fmp, arriverà nella capitale domenica. Dopo aver percorso più di 700 km
I corretti stili di vita possono aiutare a ridurre il rischio di tumori fino al 40%. E tra le fondamenta di uno stile di vita sano c’è anche l’attività fisica: secondo alcune stime da sola potrebbe ridurre il rischio di cancro del 20% circa. Ed è proprio usando il portabandiera dell’esercizio fisico, che sei atleti sono partiti in sella alle loro biciclette per rinnovare il messaggio dell’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori, con un tour che si snoda lungo la via Francigena del Sud. Gli atleti sono già in viaggio, e durante il loro percorso toccheranno nove tappe per arrivare domenica 10 maggio a Roma. L’iniziativa è promossa da Fondazione per la Medicina Personalizzata-Fmp, per la seconda volta: nel 2024, infatti, il tour in bicicletta per la prevenzione e ricerca contro il cancro era partito da Modena.
Un viaggio in bicicletta lungo la via Francigena del Sud
“Attraverso questo progetto vogliamo inoltre diffondere la cultura della prevenzione e promuovere uno stile di vita attivo e consapevole - ha spiegato Paolo Marchetti, Presidente della Fmp - Lo sport praticato con regolarità rappresenta infatti un importante alleato della salute e può contribuire alla riduzione del rischio di numerose patologie, incluse diverse forme tumorali, oltre a favorire il benessere fisico e psicologico anche durante e dopo i percorsi di cura. Il viaggio in bicicletta lungo la Via Francigena del Sud sarà quindi non solo un’esperienza sportiva, ma soprattutto un gesto concreto di solidarietà, partecipazione e sostegno alla ricerca. Ringraziamo i nostri atleti per il prezioso contributo e auguriamo loro buon viaggio”.
Focus su prevenzione e cure personalizzate
Il tour in bicicletta - lungo oltre 700 km - mira a sensibilizzare la popolazione su un aspetto a volte trascurato quando si parla di prevenzione contro il cancro, ovvero il fatto che esiste una prevenzione personalizzata, basata sui bisogni e sulle caratteristiche di ogni persona. Proprio come sempre più personalizzate sono le terapie oncologiche: “Il nostro impegno è da sempre incentrato sul ripensare l’approccio tradizionale alle cure, studiando soluzioni sempre più personalizzate per ogni singolo paziente - prosegue Marchetti - Negli ultimi anni le conoscenze sulla biologia dei tumori sono cresciute enormemente. Oggi sappiamo che dietro la parola ‘cancro’ esistono molte malattie differenti, ciascuna con specifiche caratteristiche cliniche e molecolari. Questo significa che ogni paziente deve essere affrontato in maniera sempre più mirata e multidisciplinare. La ricerca medico-scientifica rappresenta la chiave per sviluppare terapie innovative e migliorare concretamente qualità della vita, possibilità di sopravvivenza e prospettive di guarigione. Ogni donazione contribuisce a costruire un futuro migliore per milioni di persone che convivono con una malattia oncologica”.