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Tumore al polmone: la sigaretta elettronica aumenta il rischio negli ex fumatori

(foto: Irina Marwan/Moment/Getty Images) 

Smettere di fumare riduce il rischio di tumore al polmone. Ma scegliere di passare alle ecig compromette questi benefici. Lo suggerisce una ricerca sudcoreana pubblicata su Nature Medicine

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Passare dalle sigarette tradizionali alle sigarette elettroniche non è una soluzione: chi lo fa, rispetto a chi smette di fumare del tutto (in qualsiasi forma, svapo compreso), ha un rischio maggiore di tumore al polmone e di morte per tumore al polmone, sostiene uno studio di alcuni ricercatori sudcoreani. A conferma che la scelta migliore per la salute per gli ex fumatori è abbandonare il fumo, in tutte le sue forme. Una strategia sostenuta con forza in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, promotrici della campagna “5 euro contro il fumo”. L’iniziativa, chiedendo di aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, comprese sigarette elettroniche e prodotti da tabacco riscaldato (il cui consumo è quasi raddoppiato nel giro di pochi anni in Italia), mira a ridurre l’abitudine al fumo, e così i danni correlati.

Ex-fumatori ed e-cig: il nuovo studio

Il messaggio che arriva oggi dal nuovo studio di Yeon Wook Kim del Seoul National University College of Medicine emerge da una grossa analisi che ha riguardato 4,5 milioni di fumatori. I ricercatori, si legge dalle pagine di Nature Medicine in cui illustrano i dati, hanno separato i partecipanti in fumatori ed ex fumatori (da poco o lungo tempo), e registrato anche la loro abitudine allo svapo. Il focus del loro lavoro nello specifico era infatti comprendere meglio il rischio di tumore al polmone legato all’uso delle sigarette elettroniche negli ex fumatori, per capire quanto le ecig possano funzionare come strategia di riduzione del rischio, spiegano.

Yeon Wook Kim e colleghi si occupano da tempo del tema, e già un paio di anni fa, avevano diffuso i primi dati sul tema, tutt’altro che rincuoranti, in merito all’abitudine del passare dalle sigarette tradizionali a quelle elettroniche, sottolineando gli aumentati rischi di tumore al polmone per chi svapa, soprattutto se considerato soggetto ad alto rischio (grandi fumatori, per cui può essere raccomandabile la Tac a basso dosaggio come esame di screening).

Svapare aumenta il rischio di tumore al polmone

Nella nuova analisi, il tempo totale di osservazione è stato pari a circa 24 milioni di persone-anno (una misura che tiene conto del numero di pazienti e della durata follow-up), durante il quale sono stati registrati circa 36 mila casi di tumore al polmone e 12800 morti per la malattia.

Il primo dato che emerge dal nuovo studio è che le ecig sono più popolari nelle persone più giovani e tra persone che avevano in media fumato meno in passato. Gli altri risultati riguardano l’associazione tra svapo e rischio di tumore al polmone: ex fumatori che fumano ecig hanno un rischio maggiore del 50% circa di malattia, un rischio circa doppio di morte per tumore al polmone, e un rischio maggiore del 20% per tutte le cause di morte, rispetto agli ex fumatori che non svapano. Il rischio era ancora maggiore nelle persone considerate ad alto rischio, ex fumatori di età compresa tra i 50 e gli 80 anni e con una storia di esposizione al fumo maggiore di 20 pacchetti-anno (un pacchetto-anno equivale a un pacchetto di sigarette fumato al giorno per un anno).

L’uso di sigarette elettroniche era associato a un maggior rischio di tumore al polmone tanto tra chi aveva smesso da poco di fumare, che in chi aveva smesso da più tempo. Nei consumatori duali invece, rispetto ai fumatori (attuali) di sigarette tradizionali, il rischio di tumore al polmone era minore: forse perché, azzardano gli autori, svapare riduce il consumo di prodotti tradizionali e i rischi associati.

Scegliere le ecig al posto delle sigarette elettroniche non paga

“I nostri risultati suggeriscono che l'uso della sigaretta elettronica dopo aver smesso di fumare potrebbe attenuare la riduzione del rischio di cancro ai polmoni associata alla cessazione del fumo”, scrivono chiaramente gli autori. Ovvero i benefici che si hanno nella riduzione del rischio al tumore al polmone derivanti dalla rinuncia al fumo - maggiori più passa il tempo - in parte si perdono continuando a fumare, seppure in un’altra forma. Questi risultati, scrivono gli autori, si aggiungono alla mole di studi che negli ultimi anni hanno sottolineato i rischi collegati al consumo delle ecig, troppo spesso presentate come prodotti meno dannosi del tabacco, in qualche modo incoraggiandone un consumo più libero.

C’è ancora bisogno di studi più rigorosi - soprattutto nel catturare precisamente le abitudini allo svapo e alle sue diverse forme - di considerare meglio tutti i possibili fattori confondenti non inclusi in questa analisi, e di follow-up più lunghi, ribadiscono gli autori. Ma nel mentre, e concludono, sarebbe meglio guardare alle ecig con un occhio più che critico soprattutto se si parla di strategie per smettere di fumare e ridurre l’incidenza di tumore al polmone.