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Melanoma, i ragazzi protagonisti della prevenzione nelle scuole

(Foto: Isabel Pavia/Moment/Getty Images) 

L’Intergruppo melanoma italiano (Imi) accoglie con favore la legge sulla prevenzione del tumore della pelle, e rinnova il proprio impegno nelle attività di sensibilizzazione tra i giovani

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La prevenzione del melanoma è legge, e il progetto “Il Sole per amico” è pronto a sostenerne la piena attuazione. Il secondo articolo della norma che istituisce la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma (il primo sabato di maggio di ogni anno), dà infatti la possibilità, non solo al ministero della Salute, ma anche a quello dell’Istruzione e del Merito di promuovere attività di sensibilizzazione e informazione sul tema. E lo scopo de “Il Sole per amico” promosso dall’Intergruppo melanoma italiano (Imi) è esattamente questo: educare i giovani alla prevenzione del melanoma, a scuola.

Un programma per portare la prevenzione nelle scuole

Il programma nazionale “Il Sole per Amico” si articola in diverse attività: comprende un concorso per la realizzazione di contenuti multimediali finalizzati a promuovere la prevenzione del melanoma e i corretti comportamenti di esposizione solare; le piattaforme digitali “Il Sole per Amico for Kids” e “Il Sole per Amico for Young” (destinate rispettivamente alle scuole primarie e secondarie) e il progetto Suntel.

Suntel mette insieme peer education (“educazione tra pari”, ndr), teledidattica e piattaforme digitali dedicate, per rendere i ragazzi ambasciatori della prevenzione tra i loro pari, ed è oggi operativo in quasi trenta città italiane, con la collaborazione di Adoi (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani) e SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e di Malattie Sessualmente Trasmesse). I risultati del progetto sono stati da poco pubblicati su Frontiers in Oncology e mostrano che questo tipo di comunicazione alla pari, insieme alle attività di comunicazione digitali, sono efficaci tanto quanto, se non a tratti di più, quelle impartite da medici e insegnanti nel sensibilizzare gli studenti sul tema.

Un concorso per promuovere la cultura della prevenzione

Con la chiusura delle scuole è arrivata anche la premiazione delle tre scuole vincitrici del concorso (Liceo Scientifico Statale “Fulcieri Paulucci Di Calboli” di Forlì; l’Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi-Alvaro di Palmi (RC) e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Camillo Cavour” di Vercelli) per l’anno 2025-2026. “Il concorso rappresenta uno degli strumenti educativi del programma nazionale ‘Il Sole per Amico’, sviluppato per promuovere la cultura della prevenzione del melanoma attraverso percorsi formativi progressivi, piattaforme digitali e metodologie innovative di coinvolgimento degli studenti – ricorda Ignazio Stanganelli, Coordinatore del Comitato Scientifico di Imi e Responsabile Scientifico delle attività educative per le scuole - L’inserimento dei video realizzati dagli studenti nella piattaforma digitale consente di valorizzare il modello di peer education sviluppato nell’ambito del programma, favorendo la diffusione di messaggi di prevenzione prodotti dai giovani e rivolti ai loro pari. Il programma ‘Il Sole per Amico’ rappresenta una delle più consolidate esperienze italiane di educazione sanitaria dedicate alla prevenzione del melanoma in ambito scolastico”.

Melanoma, una patologia piuttosto “giovanile”

Forte dell’esperienza maturata, l’Intergruppo rinnova il proprio impegno nel campo all’indomani dell’approvazione della legge. “Educare i giovani alla prevenzione significa investire nella salute delle future generazioni – ha aggiunto Daniela Massi, Presidente Imi -. Il melanoma è un pericoloso tumore della pelle che ogni anno fa registrare oltre 12mila nuovi casi ed è una neoplasia abbastanza ‘giovanile’. Infatti in Italia al momento risulta essere il terzo tumore più frequente, sia tra gli uomini che fra le donne, al di sotto dei 50 anni. Alla luce anche dei nuovi ed importanti indirizzi nazionali, come Intergruppo confermiamo il nostro impegno a collaborare con le istituzioni, le Regioni, le scuole, le università e le società scientifiche per favorire la diffusione di programmi innovativi di prevenzione”.