Scuola, iscrizioni 2026/27: anche quest'anno non servono i certificati vaccinali
di Marta MussoSaranno gli istituti, in collaborazione con le Asl competenti, a verificare l'adempimento agli obblighi vaccinali e a richiederne eventualmente la regolarizzazione
Bisogna presentare i certificati vaccinali al momento dell’iscrizione per l'anno scolastico 2026/2027? È questo il quesito che tornano a farsi puntualmente i genitori dei nuovi iscritti. La risposta, anche quest'anno, è no: non si dovrà, infatti, allegare alla domanda d'iscrizione alcuna documentazione vaccinale dei propri figli. Come negli anni passati, quindi, la verifica del rispetto degli obblighi vaccinali continuerà a essere gestita dalle scuole insieme alle Aziende sanitarie locali.
Quali vaccini sono obbligatori?
Se per le scuole dell’infanzia la procedura d'iscrizione rimane in modalità cartacea, per le primarie e secondarie è online attraverso la Piattaforma Unica e potrà essere effettuata fino al 14 febbraio 2026, confermando l'obbligo vaccinale. Le vaccinazioni che rimangono obbligatorie e gratuite per gli studenti iscritti fino ai 16 anni d'età e per quelli stranieri non accompagnati sono quelle contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella.
Entro quando bisogna regolarizzare le vaccinazioni?
Entro il 10 marzo 2026 i dirigenti scolastici dovranno trasmettere alle Asl competenti l’elenco degli iscritti fino a sedici anni d'età e dei minori stranieri non accompagnati. Una volta ricevuto, le Asl dovranno restituirlo entro il 10 giugno, segnalando gli studenti non in regola con gli obblighi vaccinali. Nei dieci giorni successivi, quindi, gli istituti scolastici dovranno invitare le famiglie interessate a depositare entro il 10 luglio la documentazione dell’avvenuta vaccinazione, l’esonero o la richiesta formale di vaccinazione. A quel punto, entro il 20 luglio, verrà nuovamente trasmessa alle Asl la documentazione ricevuta o ne segnaleranno l'assenza. Le verifiche da parte delle Aziende sanitarie, infine, si concluderanno entro il 31 luglio.
Cosa succede in caso di mancata regolarizzazione vaccinale?
La mancata regolarizzazione della situazione vaccinale dei minori, come previsto dalla normativa vigente (articolo 3-bis del decreto-legge n. 73 del 2017, convertito nella legge n. 119 del 2017), comporta la decadenza dall’iscrizione alla scuola dell’infanzia. Negli altri gradi d'istruzione, invece, non impedisce la frequenza scolastica e la partecipazione agli esami, pur rimanendo l’obbligo di mettersi in regola.