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Ho già avuto la varicella: ha senso fare il vaccino contro l'herpes zoster?

In questa rubrica gli specialisti rispondono a dubbi, perplessità e domande che riguardano i vaccini

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“Penso di aver avuto la varicella da piccola. Oggi ho 64 anni. È utile per me la vaccinazione contro il fuoco di Sant'Antonio?”

Gentile Lettrice,

sì, il vaccino contro il fuoco di Sant'Antonio è indicato per chi ha avuto la varicella durante l'infanzia. Anzi, proprio perché ha contratto la varicella, il virus è ancora presente nel suo organismo e, con il passare degli anni, può riattivarsi causando l'herpes zoster (o Fuoco di Sant’Antonio, appunto). Aver avuto la varicella non è una controindicazione alla vaccinazione, ma rappresenta il presupposto biologico che ne giustifica l'utilità. Dopo la guarigione dalla varicella, infatti, il virus non viene eliminato dall'organismo. Si rifugia nei gangli nervosi, dove rimane in uno stato di latenza, ma continua, per così dire, a preparare la sua riscossa. Con l'invecchiamento del sistema immunitario o in presenza di altre condizioni predisponenti può riattivarsi, provocando il fuoco di Sant'Antonio.

Oltre alla tipica eruzione cutanea, la complicanza più temibile è la nevralgia post-erpetica, un dolore persistente che può durare mesi e compromettere significativamente la qualità della vita. Il vaccino è raccomandato per tutti a partire dai 65 anni, ed è indicato anche prima in presenza di particolari condizioni di rischio e può essere somministrato anche a chi ha già avuto un episodio di fuoco di Sant'Antonio, per ridurre il rischio di nuove riattivazioni. Nel suo caso, avendo 64 anni, manca poco all'età in cui la vaccinazione è raccomandata per tutta la popolazione. Il consiglio è di parlarne con il suo Medico di Medicina Generale, così da programmare la vaccinazione al momento opportuno e affrontare con maggiore serenità gli anni in cui il rischio di herpes zoster aumenta.

Le informazioni riportate vanno intese esclusivamente a scopo informativo: non rappresentano in alcun modo una consulenza medica e non possono sostituire diagnosi o indicazioni di trattamento consigliati dal proprio medico o da uno specialista.

*Tecla Mastronuzzi è responsabile Macroarea Prevenzione della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG).