Regola i ritmi circadiani che vengono stravolti dai cambi di fuso orario. Riuscire a modularla artificialmente potrebbe far sparire i malesseri dei viaggiatori di lungo raggio
Aggiornato 2 minuti di lettura
LA FATICA a prendere sonno, la difficoltà a digerire, ma anche una sensazione generale di malessere, decontrazione, stanchezza. Possono essere questi, o alcuni di questi, i sintomi del cosiddetto jet lag, lo sbalzo dei ritmi circadiani dovuto al cambio di fuso orario che si affronta ogni volta che si decolla per una destinazione lontana. Questi ritmi, però, non si regolano da soli: a farlo è una proteina c…!-->!-->