Come vincere la timidezza in amore
di Orietta CicchinelliQuando il ritiro emotivo non è solo un tratto del carattere ma un segnale di disagio che può iniziare già in adolescenza. Gli psichiatri spiegano quando smette di essere una fase, quali segnali osservare e perché riconoscerla è importante per il benessere emotivo
Non è solo timidezza. E non è solo carattere. A volte è una forma silenziosa di ritiro che, giorno dopo giorno, restringe il mondo. Andrea ha 17 anni. Va bene a scuola, non dà problemi, non trasgredisce. Ma si sente invisibile. In classe parla poco, arrossisce se viene interrogato, evita le feste. Se una ragazza gli piace, abbassa lo sguardo. Non scrive, non chiama, non si espone. “È come se il corpo mi tradisse”, racconta. “Vorrei dire qualcosa, ma mi blocco. E allora resto zitto. Sempre”.