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Tumori ginecologici: rompiamo il silenzio e miglioriamo la prevenzione

Tumori ginecologici: rompiamo il silenzio e miglioriamo la prevenzione

Il 20 settembre è la Giornata Mondiale dedicata a queste malattie, il World GO Day. In Italia partono campagne che coinvolgono alcuni ospedali italiani e iniziative di sensibilizzazione

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Colpiscono ovaio, endometrio, cervice, vulva e vagina: i tumori ginecologici in Italia hanno segnato la vita di circa 230 mila donne, con circa 18 mila nuovi casi diagnosticati ogni anno. Eppure se ne parla poco. Negli ultimi anni, il tumore delle ovaie ha attirato l’attenzione dei media grazie alla testimonianza di donne dello spettacolo, ma la realtà è che esiste ancora un senso di vergogna intorno alla salute intima, che finisce per penalizzare la prevenzione, anche quella oncologica. Nasce per contrastare timori e stigma, nel 2019, la Giornata mondiale dei tumori ginecologici, promossa dalla European Society of Gynaecological Oncology (Esgo) e dalla rete europea delle associazioni delle pazienti ENGAGe.

L'impatto epidemiologico

Nel mondo si stima che oltre 3 milioni di donne convivano con un tumore ginecologico. Nel 2022 l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha registrato in Europa 246.644 nuovi casi e un totale di 95.223 decessi causati da queste neoplasie. Le proiezioni epidemiologiche del Global Cancer Observatory indicano che il numero è destinato a superare i 2 milioni di casi ogni anno nel mondo entro il 2050. Guardando alle singole sedi, i tumori dell'endometrio si collocano al quarto posto per frequenza tra quelli più diagnosticati nelle donne, con quasi 10.200 nuovi casi l'anno in Italia, mentre per l'ovaio le nuove diagnosi annue sono circa 6.000. Proprio il carcinoma ovarico resta il più insidioso: equivale a quindici diagnosi al giorno, viene individuato solo in fase avanzata nel 70% dei casi.

Tumori ginecologici, nuove possibilità di cura per la malattia dell'endometrio

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Visite gratuite

In occasione del WorldGOday, l’associazione Loto Odv promuove gli "Open Days 2026" all'interno dei principali centri ospedalieri italiani convenzionati. L'obiettivo principale è intercettare le necessità delle donne che incontrano maggiori ostacoli economici e sociali nell'accedere alle cure. Il programma prevede l'erogazione gratuita di visite ginecologiche specialistiche, ecografie transvaginali e sessioni dedicate al counseling eredo-familiare, fondamentale per identificare eventuali predisposizioni genetiche. L'iniziativa prende il via mercoledì 23 settembre a Bologna, presso l’Irccs Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Sant'Orsola, per poi proseguire fino alla fine dell'anno a Roma, Ancona, Udine, Forlì e Rimini. Per conoscere le date aggiornate degli screening nei vari presidi ospedalieri, le modalità di prenotazione e le attività associative, è possibile consultare il sito ufficiale lotonlus.org.

Rompere il silenzio

Con la sua campagna social “Si può dire. Si deve ascoltare”, Acto Italia invita le donne a riconoscere i segnali del proprio corpo, parlarne con il medico e non avere paura di chiedere aiuto. Il 20 settembre a Sermoneta, in provincia di Latina, l’associazione parteciperà alla quarantesima edizione del Trofeo Madonna della Vittoria, organizzato dall’ASD Atletica Sermoneta, con la GO Walk – In movimento per la salute delle donne: una camminata e corsa non competitiva di circa 5 chilometri aperta a tutti. In tutta Italia, invece, organizza eventi di sensibilizzazione.