La grande bellezza delle terrazze romane: dove mangiare con una vista impareggiabile
Manuela ZennaroInnamorarsi di Roma è facile. Basta viverla, percorrendo le strade del centro storico lastricate di ciottoli, perdendosi tra i vicoli, ammirando gli antichi palazzi e le splendide piazze, tra le più belle del mondo. Ma per far sì che l’innamoramento si trasformi in amore bisogna conoscere questa città a fondo, nell’intimo, scrutandola dall’alto per avere una visione di insieme e per accarezzarne la silhouette con lo sguardo.
Occorre allora esercitare la memoria, giocando a individuare da lontano monumenti e chiese, meravigliandosi alla vista del Cupolone e abbandonandosi a quello strano languore che accompagna un tramonto, meglio se rinfrescato nelle sere estive dal Ponentino. I locali panoramici – con o senza terrazza – sono per lo più ospitati da alberghi situati nel centro storico e nelle immediate vicinanze del Vaticano, oggi aperti anche al pubblico, ma non mancano poche eccezioni, alcune di recentissima apertura. La proposta è varia: dagli scenografici ristoranti stellati ai locali più informali con proposta fusion, dagli eleganti rooftop per gli amanti della cucina classica o vegetariana, ai moderni lounge bar perfetti per aperitivi e cocktail sotto le stelle.
Raffinato come la cucina dello chef Francesco Apreda è il ristorante Imàgo dell’Hotel Hassler (una stella Michelin), sfarzoso 5 stelle lusso situato sulla sommità della scalinata di Trinità dei Monti. Ogni piatto è un viaggio in terre lontane, e mentre lo sguardo si perde nella celebre piazza di Spagna allungandosi sino all’elegante via dei Condotti, il palato si concentra su una cucina sapida e leggera, di quelle che fanno subito venire la voglia di tornare.
Decisamente più moderna è la proposta di Up Sunset Bar e Madeiterraneo, le ultime creature di Riccardo Di Giacinto e Ramona Anello al sesto e settimo piano de La Rinascente, a via del Tritone. La vista è spettacolare e vastissima, il menu racchiude i sapori del Mediterraneo con accurata selezione delle materie prime, e il bar alterna una ricca selezione di vini e signature drink.
Dalla piazza ha inizio la leggendaria via Veneto, lastricata di hotel lussuosi spesso dotati di magnifiche terrazze panoramiche. È il caso di SummerTime Sky Bar & Grill, sul rooftop del Grand Hotel Via Veneto, dove è possibile trattenersi per un cocktail oppure gustare carne e pesce alla griglia, e con l’occasione sperimentare qualche scenografico piatto dello chef Franco Madama al ristorante Magnolia nel piano terreno. Poco distante, a via Ludovisi si incontra La Terrazza dell’Hotel Eden, una stella Michelin.
Chi è a caccia di sensazioni forti non potrà resistere all’emozione regalata dall’affaccio del ristorante Aroma, una stella Michelin all’ultimo piano dell’hotel Palazzo Manfredi a via Labicana. Qui si tocca letteralmente il Colosseo con un dito, gustando nel frattempo la cucina intelligente dello chef Giuseppe Di Iorio che oltre ai piatti “convenzionali” propone anche un intero menu gourmet per celiaci. Per ammirare lo scorrere lento del Tevere davanti a un buon piatto dai sapori mediterranei non resta che recarsi a via Petroselli, varcare la soglia dell’Hotel Fortyseven e salire all’elegante Circus Roof Garden, mentre per una serata informale all’aperto L’Attico Bistrot dell’Hotel Capo d’Africa, in via Capo d’Africa suggerisce piatti leggeri da gustare in un ambiente simile a un piccolo giardino pensile. Chi ama cenare a bordo piscina sarà conquistato dalla Terrazza Posh di Palazzo Naiadi a piazza Esedra e dai piatti del promettente ed estroso Niko Sinisgalli. Poco distante il Radisson Blu Es. Hotel ospita invece il raffinato ristorante Sette che sorveglia la bella piscina molto in voga tra i giovani dell’upper class.
Nelle immediate vicinanze della Città del Vaticano non mancano locali panoramici che consentono di ammirare Roma da una diversa e non meno affascinante prospettiva. Un indirizzo smart e accogliente è la Trattoria sul Tetto a via Crescenzio, ospitata nel rooftop del moderno Hotel Orange e con vista mozzafiato sul “cupolone”. La cucina è semplice e d’ispirazione classica, i prezzi sono contenuti e il locale è perfetto anche a pranzo. Più sofisticate le proposte de Les Etoiles dell’Hotel Atlante Star a via Vitelleschi, schierato in posizione privilegiata su piazza San Pietro. Ma non è solo la Roma antica a catturare gli sguardi più o meno discreti degli avventori. L’elegante quartiere Parioli è custode della raffinata cucina del ristorante Gaetano Costa Le Roof in via Chelini, situato all’ultimo piano del Grand Hotel Ritz e affacciato su piazza Euclide e la rigogliosa Villa Glori. Il moderno quartiere Eur, con i suoi edifici esempio di architettura razionalista ospita Il Fungo - tornato in auge grazie alla verve e all’impegno di Riccardo e Raffaele Reggiani – appeso al cielo dall’alto del quattordicesimo piano di quella che resta la costruzione più insolita della citta.
Dulcis in fundo, da riservare alle grandi occasioni è La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri a via Cadlolo, l’indirizzo più esclusivo in cima alla panoramica che conduce a Monte Mario, nonché l’unico ristorante tre stelle Michelin della capitale. Il rigore del teutonico chef Heinz Beck è ammorbidito da una sensibilità che gli consente di creare piatti iconici e sorprendenti, capaci di regalare una esperienza gastronomica indimenticabile, quasi quanto la sensazione di avere la città eterna ai propri piedi.
Per una panoramica completa sui ristoranti della capitale sarà in edicola a partire dal mese di settembre la nuova edizione della Guida ai Sapori e ai Piaceri di Roma e del Lazio, edita da Repubblica.