Il caso Gabanelli a bocce ferme: l'amarezza (e la serenità) di Aurora Mazzucchelli
Marco CologneseNell’ambito della mole di informazioni che si traduce nel flusso ininterrotto e ridondante di post sui social network, trova ampio spazio anche il mondo del food. Un episodio emblematico, che raduna in sé molte interessanti tematiche al di là dello specifico evento scatenante, è quello che ha visto coinvolta Milena Gabanelli, per anni conduttrice di Report, che ha scattato la foto di un piatto di un ristorante ristorante e poi l’ha condivisa su Facebook. Non su un profilo personale, ma utilizzando quello di Dataroom, pagina del Corriere della Sera seguita da più di 140.000 persone. Una foto da smartphone con il commento: “NULLA DI PESANTE. Questo è un antipasto. Non so cosa ho mangiato perché non sono riuscita a sentire il sapore (merluzzo mantecato c'era scritto). Ma questi chef...?!”.
Difficile riportare una sintesi degli oltre 1900 commenti e delle 920 condivisioni. È scattata la caccia al "colpevole", così sono stati individuati sia il ristorante sia la cuoca, perché di donna si tratta, rea di aver servito l’abituale amuse bouche (non quindi un antipasto, ma un omaggio della cucina), che ha scatenato la rissa mediatica.
La persona in questione è Aurora Mazzucchelli del Marconi di Sasso Marconi, in provincia di Bologna, che abbiamo incontrato per farci raccontare la sua versione. “In realtà mi sono resa conto di quanto accaduto soltanto quando ho iniziato a ricevere un sacco di messaggi di solidarietà di colleghi e clienti. Solo allora sono andata a vedere Facebook. Tra l’altro quel giorno ero uscita dalla cucina senza soffermarmi a salutare ogni tavolo, perché c’era parecchia gente. Di certo c’è che la Gabanelli non l’abbiamo riconosciuta. Che dire, quello è uno dei piccoli assaggi che diamo come benvenuto, quindi è impossibile potesse averlo letto nel menu, ma tant’è. Soprattutto, però, è davvero complicato rendere l’idea di cosa sia quel boccone, il baccalà mantecato con cialda di riso al nero di seppia, salsa di cozze e polvere di rapa rossa, perché fotografandolo da sopra non si capisce proprio. La cosa divertente è che spesso mi fanno i complimenti perché è bello da vedere” (sorride, ndr.).