In barca o in bici, fuga metafisica sul Delta del Po
Luca IaccarinoTra saline e canali, palafitte e borghi antichi: con la fine dell’estate inizia il periodo ideale per visitare questa zona amata da poeti e registi E per stuzzicare il palato nelle sue grandi trattorie. Seguici anche su Facebook
Se settembre è tempo di migrare non c’è destinazione più accogliente del Delta del Po, la più vasta zona umida d’Italia abitata da 350 specie d’uccelli. Quello in cui il fiume si getta nell’Adriatico tra Venezia e Rimini, è un posto metafisico, onirico: la laguna, l’acqua che riluce come una lastra d’acciaio, i canneti verdi trapuntati del rosa vivissimo dei fenicotteri, i casoni di pesca, le saline, il movimento miste…