Rifiuti nello spazio, è allarme
all'International Space Conference
È come una discarica, composta da frammenti di vettori e vecchi satelliti e ruota intorna alla Terra minacciando le attività umane. A Roma una conferenza per studiare i rimedi urgenti alla quale partecipano circa 300 gli esperti provenienti da 21 paesi europei
ROMA - C'è un'enorme discarica che ruota intorna alla Terra, cresce a ritmi vertiginosi, ed è composta da frammenti di vettori e vecchi satelliti. Un pericolo per: le attività umane; i satelliti ancora operativi; la stazione spaziale internazionale e gli astronauti che ci lavorano. E' l'allarme lanciato dalla 17esima International Space Conference che si svolgerà a Roma, nell'Hotel Parco dei Principi, dall'8 al 10 maggio. Ma non si parlerà solo di detriti spaziali: fra i temi gli effetti delle grandi tempeste solari, l'impatto con la Terra di meteoriti e asteroidi e gli attacchi del cyber-terrorismo: saranno alcuni dei temi trattati nel corso dell'evento.
"Il nostro scopo è estendere le conoscenze su quei rischi, di origine naturale o umana, che potrebbero avere effetti anche catastrofici sulle nuove tecnologie e sulle grandi reti", ha spiegato Benito Pagnanelli, fondatore e presidente dell'International Space Conference. "Gl…
"Il nostro scopo è estendere le conoscenze su quei rischi, di origine naturale o umana, che potrebbero avere effetti anche catastrofici sulle nuove tecnologie e sulle grandi reti", ha spiegato Benito Pagnanelli, fondatore e presidente dell'International Space Conference. "Gl…
ROMA - C'è un'enorme discarica che ruota intorna alla Terra, cresce a ritmi vertiginosi, ed è composta da frammenti di vettori e vecchi satelliti. Un pericolo per: le attività umane; i satelliti ancora operativi; la stazione spaziale internazionale e gli astronauti che ci lavorano. E' l'allarme lanciato dalla 17esima International Space Conference che si svolgerà a Roma, nell'Hotel Parco dei Principi, dall'8 al 10 maggio. Ma non si parlerà solo di detriti spaziali: fra i temi gli effetti delle grandi tempeste solari, l'impatto con la Terra di meteoriti e asteroidi e gli attacchi del cyber-terrorismo: saranno alcuni dei temi trattati nel corso dell'evento.
"Il nostro scopo è estendere le conoscenze su quei rischi, di origine naturale o umana, che potrebbero avere effetti anche catastrofici sulle nuove tecnologie e sulle grandi reti", ha spiegato Benito Pagnanelli, fondatore e presidente dell'International Space Conference. "Gli incontri saranno anche l'occasione per favorire un migliore coordinamento tra i vari Paesi del mondo per affrontare questo genere di rischi e valutare l'opportunità di costituire un ente internazionale, di cui faccia parte anche l'Italia. In modo da sorvegliare questi fenomeni e la gestione delle grandi emergenze".
Sono circa 300 gli esperti provenienti da 21 paesi che partecipano all'evento, organizzato da Pagnanelli Risk Solutions: molti europei (Italia compresa), Stati Uniti, Canada, Federazione Russa, Ucraina, Giappone, Cina, Hong Kong, Singapore, Corea del Sud, India e Arabia Saudita. In particolare, sul tavolo di studio ci sono i rischi per la popolazione civile, le grandi reti e le infrastrutture a terra, dovuti alle tempeste spaziali e alla presenza crescente di detriti nell'orbita terrestre, oltre alle contromisure adottate nel mondo, le procedure di protezione civile e le coperture assicurative.
A dimostrare quanto il "pericolo detriti" sia reale, alcuni gravi incidenti avvenuti nelle scorse settimane, come ad esempio la collisione tra il satellite russo Blitz e i rottami del satellite cinese Fengyum 1C. C'è preoccupazione anche per l'insuccesso di alcuni lanci in orbita, come il recente fallimento del vettore russo Zenit-3LS che doveva portare nello spazio il grande satellite per telecomunicazioni Intelsat 27. Queste emergenze vengono monitorate con attenzione anche dal mercato assicurativo, chiamato a fornire le necessarie coperture alle più importanti missioni spaziali: alla Conferenza, è infatti prevista la partecipazione di alcune compagnie di assicurazione e di riassicurazione di livello internazionale (come Swiss Re, Munich Re, AIG).
"Il nostro scopo è estendere le conoscenze su quei rischi, di origine naturale o umana, che potrebbero avere effetti anche catastrofici sulle nuove tecnologie e sulle grandi reti", ha spiegato Benito Pagnanelli, fondatore e presidente dell'International Space Conference. "Gli incontri saranno anche l'occasione per favorire un migliore coordinamento tra i vari Paesi del mondo per affrontare questo genere di rischi e valutare l'opportunità di costituire un ente internazionale, di cui faccia parte anche l'Italia. In modo da sorvegliare questi fenomeni e la gestione delle grandi emergenze".
Sono circa 300 gli esperti provenienti da 21 paesi che partecipano all'evento, organizzato da Pagnanelli Risk Solutions: molti europei (Italia compresa), Stati Uniti, Canada, Federazione Russa, Ucraina, Giappone, Cina, Hong Kong, Singapore, Corea del Sud, India e Arabia Saudita. In particolare, sul tavolo di studio ci sono i rischi per la popolazione civile, le grandi reti e le infrastrutture a terra, dovuti alle tempeste spaziali e alla presenza crescente di detriti nell'orbita terrestre, oltre alle contromisure adottate nel mondo, le procedure di protezione civile e le coperture assicurative.
A dimostrare quanto il "pericolo detriti" sia reale, alcuni gravi incidenti avvenuti nelle scorse settimane, come ad esempio la collisione tra il satellite russo Blitz e i rottami del satellite cinese Fengyum 1C. C'è preoccupazione anche per l'insuccesso di alcuni lanci in orbita, come il recente fallimento del vettore russo Zenit-3LS che doveva portare nello spazio il grande satellite per telecomunicazioni Intelsat 27. Queste emergenze vengono monitorate con attenzione anche dal mercato assicurativo, chiamato a fornire le necessarie coperture alle più importanti missioni spaziali: alla Conferenza, è infatti prevista la partecipazione di alcune compagnie di assicurazione e di riassicurazione di livello internazionale (come Swiss Re, Munich Re, AIG).