Viene dall'Indocina l'ultimo 'mantello dell'invisibilità': è una piccola scatola 'magica' di sottilissimi pannelli di vetro in grado di far sparire gli oggetti al suo interno deviando i raggi di luce. Gli scienziati della Nanyang Technological University di Singapore hanno mostrato la loro invenzione all'opera riuscendo a nascondere alcuni animali. Nel video vediamo un pesce rosso apparire all'improvviso fuori dal 'mantello' sommerso nell'acquario. In una sequenza successiva, le zampe di un gatto scompaiono quando l'animale entra nella scatola, mentre lo sfondo resta completamente visibile.
LE FOTO
Un 'gioco di prestigio' facile da spiegare scientificamente. Gli oggetti diventano visibilì quando la luce (ma anche onde sonore, raggi X o microonde) rimbalzano sulla loro superficie verso i nostri occhi e questi ultimi elaborano le informazioni. Quando le onde (luminose e non) non riescono a rimbalzare dall'oggetto, esso diventa essenzialmente invisibile. Così da alcuni anni ad acluni scienziati è venuta l'idea di deviare i raggi di luce in modo che essi non rimbalizino sull'oggetto e non ci restituiscano nessuna immagine.
Lo strumento è ancora imperfetto perché riesce a nascondere alla vista gli oggetti solo da alcuni angoli ed è parzialmente visibile. Tuttavia, rispetto ai precedenti mantelli, quello creato dagli scienziati di Singapore è costruito con normali pannelli di vetro e non speciali - e costosi - metalli, è poco ingombrante e funzione con la luce visibile e non solo alle microonde e alla luce polarizzata.
Una tecnologia più efficace, insomma, rispetto a quella scoperta da Sir John Pendry nel 2006: "E' un'autentico passo in avanti per la ricerca: controllare la luce è un'idea seria, non è un divertimento degli scienziati", ha riconosciuto lo stesso Pendry commentando il lavoro degli scienziati cinesi.
La tecnologia potrebbe avere utilizzi rivoluzionati nei sistemi di sicurezza e sorveglianza, ma anche nelle telecomunicazioni per migliorare la sicurezza nel trasferimento delle informazioni. Anche in questo caso, come hanno dimostrato alcuni ricercatori sulla rivista Science, il 'trucco' è nella manipolazione della luce: creare un intervallo di tempo in cui la luce lungo la fibra ottica non è presente, renderebbe di fatto impossibile intercettare parte del messaggio.
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Un 'gioco di prestigio' facile da spiegare scientificamente. Gli oggetti diventano visibilì quando la luce (ma anche onde sonore, raggi X o microonde) rimbalzano sulla loro superficie verso i nostri occhi e questi ultimi elaborano le informazioni. Quando le onde (luminose e non) non riescono a rimbalzare dall'oggetto, esso diventa essenzialmente invisibile. Così da alcuni anni ad acluni scienziati è venuta l'idea di deviare i raggi di luce in modo che essi non rimbalizino sull'oggetto e non ci restituiscano nessuna immagine.
Lo strumento è ancora imperfetto perché riesce a nascondere alla vista gli oggetti solo da alcuni angoli ed è parzialmente visibile. Tuttavia, rispetto ai precedenti mantelli, quello creato dagli scienziati di Singapore è costruito con normali pannelli di vetro e non speciali - e costosi - metalli, è poco ingombrante e funzione con la luce visibile e non solo alle microonde e alla luce polarizzata.
Una tecnologia più efficace, insomma, rispetto a quella scoperta da Sir John Pendry nel 2006: "E' un'autentico passo in avanti per la ricerca: controllare la luce è un'idea seria, non è un divertimento degli scienziati", ha riconosciuto lo stesso Pendry commentando il lavoro degli scienziati cinesi.
La tecnologia potrebbe avere utilizzi rivoluzionati nei sistemi di sicurezza e sorveglianza, ma anche nelle telecomunicazioni per migliorare la sicurezza nel trasferimento delle informazioni. Anche in questo caso, come hanno dimostrato alcuni ricercatori sulla rivista Science, il 'trucco' è nella manipolazione della luce: creare un intervallo di tempo in cui la luce lungo la fibra ottica non è presente, renderebbe di fatto impossibile intercettare parte del messaggio.