UNA NUOVA conferma a sostegno della teoria standard della fisica delle particelle, che descrive la nascita dell'universo, arriva dal Cern di Ginevra. Gli esperimenti Cms e Lhcb dell'acceleratore di particelle hanno per la prima volta 'visto' uno dei processi più rari tra quelli misurabili in fisica: il decadimento del mesone Bs in due muoni. Le nuove misure mostrano che, su un miliardo di mesoni Bs, solo una manciata decade in una coppia di muoni, confermando quanto viene predetto dal modello standard per questo raro evento.
A Stoccolma, dove i dati sono stati presentati alla conferenza della Società Europea di Fisica (Eps), Pierluigi Campana, portavoce dell'esperimento Lhcb e fisico dell'Infn, ha detto che si tratta di un grande risultato. Entrambi gli esperimenti hanno presentato risultati con un elevata significanza statistica (più di 4 sigma per ogni esperimento). "Questi risultati ci mostrano che stiamo sottoponendo il modello standard alle più stringenti verifiche, possibili ai livelli di energia di Lhc, e con risultati eccellenti", dice ancora Campana.
[[ge:rep-locali:repubblica:63315534]]
Il modello standard (che unisce tre delle quattro forze fondamentali dell'universo: elettromagnetismo, nucleare debole e nucleare forte) predice accuratamente il comportamento delle particelle elementari: negli ultimi 40 è stata sottoposta a verifiche continue che hanno permesso di individuare tutte le particelle, compreso il famoso Bosone di Higgs.
La storia, però, non finisce qui: il modello standard, infatti, non spiega la gravità, e non descrive ciò che chiamiamo universo oscuro. Solo il 5% del nostro universo è fatto della materia descritta dal modello standard, mentre il resto è costituito da materia e energia oscura, la cui presenza è dedotta dagli effetti che queste hanno sulla materia ordinaria, visibile ai nostri occhi.
"Questo è un processo che i fisici delle particelle hanno cercato di individuare per 25 anni", ha commentato Joe Incandela, portavoce dell'esperimento Cms. Nonostante si tratti di un passo in avanti significativo, rimane aperto l'interrogativo sull'esistenza di una "nuova" fisica: una delle possibili strade per andare oltre il modello standard è rappresentata dalla teoria supersimmetria (Susy), che postula l'esistenza di nuovi tipi di particelle, una per ogni particella del modello standard. E la più leggera di queste particelle Susy potrebbe costituire gran parte della materia oscura dell'Universo.
Materia e antimateria. Sempre a Stoccolma, oggi, la collaborazione internazionale T2K, in cui l'Infn partecipa con gruppi delle sezioni di Bari, Napoli, Padova e Roma, ha confermato, in via definitiva, di aver osservato l'oscillazione del neutrino muonico in neutrino elettronico.
Lo studio, secondo gli scienziati, potrebbe essere utile a spiegare uno dei grandi misteri della scienza e cioè perchè il nostro mondo attuale sia dominato dalla presenza di materia, mentre la quantità di antimateria è trascurabile.
In particolare, l'osservazione di questo nuovo tipo di oscillazione apre la strada alla possibilità di studiare la violazione di parità nel settore dei leptoni a sua volta indissolubilmente associata all'asimmetria materia antimateria nell'universo. Questo fenomeno è già stato osservato tra i quarks.
T2K è un esperimento simile a quello che vede il CERN inviare fasci di neutrini verso i laboratori Infn del Gran Sasso: in questo caso i neutrini vengono inviati dal Japan Proton Accelerator Research Complex di Tokai, in Giappone, a 295 km di distanza fino al rivelatore Super Kamiokande, sotto il monte Kamioka.
A Stoccolma, dove i dati sono stati presentati alla conferenza della Società Europea di Fisica (Eps), Pierluigi Campana, portavoce dell'esperimento Lhcb e fisico dell'Infn, ha detto che si tratta di un grande risultato. Entrambi gli esperimenti hanno presentato risultati con un elevata significanza statistica (più di 4 sigma per ogni esperimento). "Questi risultati ci mostrano che stiamo sottoponendo il modello standard alle più stringenti verifiche, possibili ai livelli di energia di Lhc, e con risultati eccellenti", dice ancora Campana.
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Il modello standard (che unisce tre delle quattro forze fondamentali dell'universo: elettromagnetismo, nucleare debole e nucleare forte) predice accuratamente il comportamento delle particelle elementari: negli ultimi 40 è stata sottoposta a verifiche continue che hanno permesso di individuare tutte le particelle, compreso il famoso Bosone di Higgs.
La storia, però, non finisce qui: il modello standard, infatti, non spiega la gravità, e non descrive ciò che chiamiamo universo oscuro. Solo il 5% del nostro universo è fatto della materia descritta dal modello standard, mentre il resto è costituito da materia e energia oscura, la cui presenza è dedotta dagli effetti che queste hanno sulla materia ordinaria, visibile ai nostri occhi.
"Questo è un processo che i fisici delle particelle hanno cercato di individuare per 25 anni", ha commentato Joe Incandela, portavoce dell'esperimento Cms. Nonostante si tratti di un passo in avanti significativo, rimane aperto l'interrogativo sull'esistenza di una "nuova" fisica: una delle possibili strade per andare oltre il modello standard è rappresentata dalla teoria supersimmetria (Susy), che postula l'esistenza di nuovi tipi di particelle, una per ogni particella del modello standard. E la più leggera di queste particelle Susy potrebbe costituire gran parte della materia oscura dell'Universo.
Materia e antimateria. Sempre a Stoccolma, oggi, la collaborazione internazionale T2K, in cui l'Infn partecipa con gruppi delle sezioni di Bari, Napoli, Padova e Roma, ha confermato, in via definitiva, di aver osservato l'oscillazione del neutrino muonico in neutrino elettronico.
Lo studio, secondo gli scienziati, potrebbe essere utile a spiegare uno dei grandi misteri della scienza e cioè perchè il nostro mondo attuale sia dominato dalla presenza di materia, mentre la quantità di antimateria è trascurabile.
In particolare, l'osservazione di questo nuovo tipo di oscillazione apre la strada alla possibilità di studiare la violazione di parità nel settore dei leptoni a sua volta indissolubilmente associata all'asimmetria materia antimateria nell'universo. Questo fenomeno è già stato osservato tra i quarks.
T2K è un esperimento simile a quello che vede il CERN inviare fasci di neutrini verso i laboratori Infn del Gran Sasso: in questo caso i neutrini vengono inviati dal Japan Proton Accelerator Research Complex di Tokai, in Giappone, a 295 km di distanza fino al rivelatore Super Kamiokande, sotto il monte Kamioka.