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Quelli che il Nobel 2013 lo hanno soltanto sfiorato

Dopo l'assegnazione dei riconoscimenti per Medicina, Fisica e Chimica, ecco alcune ricerche che, anche senza aver vinto, hanno apportato nuove determinanti conoscenze nelle tre discipline. Pianeti extrasolari, test di Ames e l'oncogene HER-2/neu
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NON SOLO "traffico" cellulare, Bosone di Higgs e modelli chimici per nuovi farmci. Con l'assegnazione dei Nobel per la Chimica si è chiusa la "triade" dei riconoscimenti a carattere scientifico. Ma sono tante le ricerche che, pur non avendo vinto la "gara" dei Nobel, hanno determinato l'avanzamento del sapere nelle tre importanti discipline. Superconduttori basati sul ferro, nanotecnologie del Dna e i meccanismi dell'"autofagia" -una sorta di "cannibalismo"- delle cellule: sono tre scoperte arrivate a un soffio dal premio. Le ricerche più probabili in lizza per il Nobel sono state segnalate da Thomson Reuters, la società nel campo dell'informazione che anche quest'anno ha stilato una lista di possibili candidati: 28 ricercatori, 22 organizzazioni accademiche, sei paesi e 12 ricerche. Forse meritano di essere ricordati, settore per settore.

Fisica. In questa disciplina, a brillare - nel vero senso della parola - sono…
NON SOLO "traffico" cellulare, Bosone di Higgs e modelli chimici per nuovi farmci. Con l'assegnazione dei Nobel per la Chimica si è chiusa la "triade" dei riconoscimenti a carattere scientifico. Ma sono tante le ricerche che, pur non avendo vinto la "gara" dei Nobel, hanno determinato l'avanzamento del sapere nelle tre importanti discipline. Superconduttori basati sul ferro, nanotecnologie del Dna e i meccanismi dell'"autofagia" -una sorta di "cannibalismo"- delle cellule: sono tre scoperte arrivate a un soffio dal premio. Le ricerche più probabili in lizza per il Nobel sono state segnalate da Thomson Reuters, la società nel campo dell'informazione che anche quest'anno ha stilato una lista di possibili candidati: 28 ricercatori, 22 organizzazioni accademiche, sei paesi e 12 ricerche. Forse meritano di essere ricordati, settore per settore.

Fisica. In questa disciplina, a brillare - nel vero senso della parola - sono gli astri e le stelle, grazie alla scoperta dei pianeti extrasolari (o esopianeti), effettuata dai professori Geoffrey W. Marcy, Michel Mayor e Didier Queloz. Questi pianeti non appartengono al nostro Sistema Solare e orbitano perciò intorno a una stella diversa dal Sole. In particolare, risale al 1995 l'individuazione da parte di Mayor e Queloz, confermata da Marcy, di "51 Pegasi b", il primo pianeta extrasolare orbitante intorno alla stella 51 Pegasi. Gli scienziati lo hanno scoperto non in maniera diretta, cioè attraverso un telescopio, ma mediante un metodo indiretto, che rileva la presenza del pianeta grazie agli effetti (in particolare all'effetto doppler) prodotti dal pianeta stesso sulla stella intorno alla quale orbita. Marcy e i suoi colleghi hanno poi identificato numerosi altri esopianeti, caratterizzandone le masse e le orbite e "rivoluzionando così la nostra comprensione dei processi che formano i pianeti e i sistemi planetari", come si legge nella motivazione del premio Shaw 2005 in astronomia, vinto da Marcy e Mayor. Tra l'altro, Marcy ha individuato il primo sistema planetario multiplo, Upsilon Adromedae, e i primi esopianeti di dimensioni simili a quelle di Giove e Saturno; dalle sue scoperte, inoltre, risulta che la nostra galassia, la Via Lattea, ospita almeno 100 miliardi di pianeti.  

Medicina. In ambito medico, spicca la ricerca pioneristica del professor Dennis J. Slamon, che ha identificato l'oncogene HER-2/neu - un gene che tipicamente indirizza la cellula verso lo sviluppo di un tumore - portando ad una più efficace terapia del cancro. Un'alta percentuale di tumori della mammella si sviluppa in concomitanza con l'amplificazione di questo gene o con una sua eccessiva espressione. In particolare, proprio come una chiave entra nella sua serratura, questo gene si lega con una proteina specifica che determina la crescita delle cellule dell'uomo. Slamon e il suo team hanno scoperto un anticorpo monoclonale che, un po' come se bloccasse la serratura, ostacola questo legame, impedendo la crescita del carcinoma; questo anticorpo è stato sviluppato e diffuso con un farmaco. E non è tutto. Secondo Slamon, infatti, oltre a quello della mammella, ci sono altri tipi di tumore (inclusi alcuni tipi di tumore ovarico, dello stomaco e uterino), legati allo stesso meccanismo di sovra-espressione del gene, che potrebbero essere trattati con lo stesso farmaco.

Chimica. Testare sostanze chimiche tra cui pesticidi, prodotti per la casa, additivi alimentari e nuove molecole farmaceutiche prima che siano approvati per l'uso. Uno dei metodi possibili da diversi anni è il "test di Ames", ideato dal professor Bruce N. Ames nel 1973 e utilizzato in diversi settori chimici e biomedici. Veloce, semplice da svolgere ed economico, questo test genetico rileva la genotossicità di una sostanza, cioè la sua capacità di modificare il Dna di un organismo vivente, causando fra l'altro danni alle cellule, tra cui tumori. Il test rappresenta dunque uno strumento importante, per il quale dobbiamo ringraziare i batteri: la procedura sperimentale si basa infatti sull'uso della "salmonella enterica", un microrganismo unicellulare. Dopo aver applicato alla salmonella una mutazione genetica che la rende incapace di proliferare, essa viene messa a contatto col composto da testare. A questo punto, il composto presenta degli elementi di tossicità, che in alcuni casi possono essere legati a gravi danni alle cellule tra cui tumori, quando esso genera certi tipi di modificazioni e in particolare quando induce, come una sorta di "riparatore" genetico, una mutazione che annulli quella applicata in precedenza ai batteri, facendone aumentare le colonie.

Un altro risultato che, insieme agli altri, ha contribuito ad aumentare non solo la nostra conoscenza, ma anche il nostro benessere. Perché con o senza Nobel, tra le ricerche scientifiche di valore c'è soltanto l'imbarazzo della scelta.