SI CONCLUDE un anno in cui l'informazione scientifica ha tenuto gli occhi puntati al cielo, o meglio, allo spazio: dalla passeggiata nel vuoto dell'astronauta italiano Luca Parmitano, alla prima sonda cinese in orbita. Ma non solo: tra le tante notizie, il Nobel per l'individuazione della cosiddetta "particella di Dio", la scoperta della proteina chiave che provoca il diabete. E la scomparsa della grande scienziata Margherita Hack.
Il 28 gennaio l'Iran lancia una sonda nello spazio con una scimmia a bordo. L'animale, sottoposto ad un addestramento di un anno prima del lancio, torna trionfante sulla Terra dopo aver raggiunto 120 chilometri di latitudine. La comunità internazionale sospetta che l'Iran stia facendo prove in vista di futuri attacchi nucleari, ma la repubblica islamica nega tutto: solo test per preparsi a mandare i suoi primi astronauti nello spazio entro il 2020.
Il 7 febbraio la rivista Science rivela che l'antenato di tutti i mammiferi dotati di placenta - tra cui anche l'uomo - era un piccolo animaletto a pelo corto e con la coda lunga che pesava poco più di 200 grammi. Confermato anche che questo animale comparve sulla Terra migliaia di anni dopo l'estinzione dei dinosauri. Una scoperta a favore della lotta contro il diabete arriva invece il 10 febbraio, quando un team di scienziati italiani scopre una molecola chiave nello sviluppo del diabete di tipo 2, la proteina Rankl. Una pausa meritata 15 febbraio per l'acceleratore di particelle Lhc del Cern, che ha permesso di osservare il Bosone di Higgs. Riprenderà a funzionare nel 2015 con il doppio dell'energia.
Il 21 marzo si torna tra le stelle, con Il ritratto dell'universo fatto dal telescopio Plank. I nuovi dati sul fondo cosmico a microonde (la radiazione fossile del Big Bang) mettono in discussione le basi della nostra attuale comprensione dell'Universo, rivelando che il cosmo è più vecchio di quanto pensassimo. Un mese e mezzo dopo, il 7 maggio, parte per lo spazio il vettore Vega. Il razzo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), costruito in Italia dalla Avio, parte con successo dalla base di Kourou, nella Guyana Francese. Il 15 maggio invece, un gruppo di esperti dell'università Sapienza di Roma prevede per la prima volta l'esplosione di una supernova. Il merito è del team capitanato dall'astrofisico Remo Ruffini. Lo stesso giorno anche la genetica fa notizia: si scopre che cellule della pelle sono state riprogrammate in staminali embrionali capaci di trasformarsi in ogni altro tipo di cellule dell'organismo.
Il 28 maggio, l'astronauta dell'Esa e pilota dell'Aeronautica italiana Luca Parmitano, raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale a bordo di una Soyuz (la versione russa dello Shuttle). Parmitano è il primo italiano ad affrontare una passeggiata nello spazio, che rischia però di essere fatale per l'astronauta: fuori dalla stazione si rompe la pompa che separa il circuito dell'aria da quello dell'acqua della sua tuta, costringendolo a rientrare nella stazione. "Nello spazio ho rischiato di morire - dirà poi l'astronauta una volta tornato a casa - ma in quel momento ho pensato solo ad affrontare e risolvere il problema". Durante i suoi mesi di permanenza nello spazio, Parmitano pubblica anche sui social network alcuni scatti dell'aurora boreale che fanno il giro del mondo.
Il 16 giugno si festeggiano i 50 anni della prima donna nello spazio, la russa Valentina Tereshkova. L'ex astronauta annuncia all'età di 76 di sognare di far parte di ipotetici viaggi verso Marte a sola andata. Il 29 giugno l'astronomia è ancora in prima pagina, ma questa volta per un lutto: muore a 91 anni la grande scienziata Margherita Hack, dopo una vita dedicata alla sfera celeste. La Hack è stata tra l'altro la prima donna a capo di un osservatorio astronomico in Italia. In una celebre intervista disse: "Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioè queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultano di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle".
Il 24 luglio viene effettuata una dimostrazione sui primi quattro satelliti del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. Tutti e 30 satelliti previsti dal sistema e pensati per sostituire il sistema statunitense Gps, dovrebbero essere operativi entro il 2014. Il 28 agosto viene realizzata la prima versione in miniatura del cervello umano ottenuta in provetta da cellule staminali. Nonostante i 4 millimetri di lunghezza, permetterà di riprodurre malattie neurologiche e ottenere più informazioni su di esse.
Il 12 settembre, la sonda Voyager 1 della Nasa, dopo 36 anni in cui ha attraversato tutto il Sistema Solare, comincia ad addentrarsi nell'ignoto dello spazio interstellare. Il 25 settembre esce la notizia del primo computer senza silicio costruito grazie a nanotecnologie. Un modello che composto nanotubi di carbonio, apre la strada al futuro dell'elettronica. L'8 ottobre viene dato il Nobel per la scienza ai primi teorici della "particella di Dio", Peter Higgs e Francois Englert, facendo tornare alla ribalta l'acceleratore di particelle Lhc del Cern.
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Il Nobel per la medicina viene consegnato invece a 3 biologi: James E. Rothman, Randy W. Schekman e Thomas C.Suedhof. Gli studiosi vengono premiati per aver scoperto il "sistema postale" che regola l'apertura e la chiusura delle "porte" di una cellula per l'ingresso di proteine, ormoni e altre molecole.
Il 6 novembre escono alcuni dati allarmanti che riguardano lo spazio: La minaccia dei meteoriti potrebbe essere maggiore del previsto e per questo servono più studi e programmi di sorveglianza. A dircelo uno studio effettuato sui resti di un meteorite che ha colpito la città russa di Chelyabinsk. Il 22 novembre si torna per un attimo indietro di 100 milioni di anni grazie alla scoperta del dinosauro "bullo", ribattezzato Siats. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature Communication, questo esemplare terrorizzava i primi T-rex ed era al vertice della catena alimentare.
Il 4 dicembre è invece una cascata di scoperte in grado di riscrivere l'evoluzione: scoperti il primo ominide a camminare eretto, il fossile che riscrive l'albero genealogico dell'uomo e la prima mano anatomicamente moderna; individuata anche la mappa del Dna umano più antico. "Marte è stato un pianeta ospitale della vita" secondo i dati raccolti dalla sonda Curiosity e resi pubblici il 9 dicembre. A rispondere all'appello c'erano tutti gli elementi necessari: acqua, carbonio, idrogeno, zolfo, azoto e fosforo.
Il 10 dicembre viene scoperto il luogo più freddo della Terra, con una temperatura record di 93,2 gradi sotto lo zero: si trova in Antartide, tra il Dome Argus e il Dome Fuji. Dal freddo dell'Antartico al caldo estremo del sole il giorno dopo, l'11 dicembre: esce la notizia che la stella da cui prende il nome il nostro sistema è nel momento di massima attività, con eruzioni di un'intensità mai vista osservate sulla sua superficie.
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Il 14 dicembre, infine, s'impone la notizia della prima sonda cinese atterrata con successo sulla Luna. La sonda Yutu' (Coniglio di giada), proietta Pechino verso i suoi prossimi obbiettivi: avere una propria stazione spaziale e mandare un proprio astronauta sul satellite terrestre. E nel 2014? Il tempo per l'Odissea nello spazio è già passato. Ma la scienza potrebbe riservare sorprese ancora più straordinarie.
Il 28 gennaio l'Iran lancia una sonda nello spazio con una scimmia a bordo. L'animale, sottoposto ad un addestramento di un anno prima del lancio, torna trionfante sulla Terra dopo aver raggiunto 120 chilometri di latitudine. La comunità internazionale sospetta che l'Iran stia facendo prove in vista di futuri attacchi nucleari, ma la repubblica islamica nega tutto: solo test per preparsi a mandare i suoi primi astronauti nello spazio entro il 2020.
Il 7 febbraio la rivista Science rivela che l'antenato di tutti i mammiferi dotati di placenta - tra cui anche l'uomo - era un piccolo animaletto a pelo corto e con la coda lunga che pesava poco più di 200 grammi. Confermato anche che questo animale comparve sulla Terra migliaia di anni dopo l'estinzione dei dinosauri. Una scoperta a favore della lotta contro il diabete arriva invece il 10 febbraio, quando un team di scienziati italiani scopre una molecola chiave nello sviluppo del diabete di tipo 2, la proteina Rankl. Una pausa meritata 15 febbraio per l'acceleratore di particelle Lhc del Cern, che ha permesso di osservare il Bosone di Higgs. Riprenderà a funzionare nel 2015 con il doppio dell'energia.
Il 21 marzo si torna tra le stelle, con Il ritratto dell'universo fatto dal telescopio Plank. I nuovi dati sul fondo cosmico a microonde (la radiazione fossile del Big Bang) mettono in discussione le basi della nostra attuale comprensione dell'Universo, rivelando che il cosmo è più vecchio di quanto pensassimo. Un mese e mezzo dopo, il 7 maggio, parte per lo spazio il vettore Vega. Il razzo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), costruito in Italia dalla Avio, parte con successo dalla base di Kourou, nella Guyana Francese. Il 15 maggio invece, un gruppo di esperti dell'università Sapienza di Roma prevede per la prima volta l'esplosione di una supernova. Il merito è del team capitanato dall'astrofisico Remo Ruffini. Lo stesso giorno anche la genetica fa notizia: si scopre che cellule della pelle sono state riprogrammate in staminali embrionali capaci di trasformarsi in ogni altro tipo di cellule dell'organismo.
Il 28 maggio, l'astronauta dell'Esa e pilota dell'Aeronautica italiana Luca Parmitano, raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale a bordo di una Soyuz (la versione russa dello Shuttle). Parmitano è il primo italiano ad affrontare una passeggiata nello spazio, che rischia però di essere fatale per l'astronauta: fuori dalla stazione si rompe la pompa che separa il circuito dell'aria da quello dell'acqua della sua tuta, costringendolo a rientrare nella stazione. "Nello spazio ho rischiato di morire - dirà poi l'astronauta una volta tornato a casa - ma in quel momento ho pensato solo ad affrontare e risolvere il problema". Durante i suoi mesi di permanenza nello spazio, Parmitano pubblica anche sui social network alcuni scatti dell'aurora boreale che fanno il giro del mondo.
Il 16 giugno si festeggiano i 50 anni della prima donna nello spazio, la russa Valentina Tereshkova. L'ex astronauta annuncia all'età di 76 di sognare di far parte di ipotetici viaggi verso Marte a sola andata. Il 29 giugno l'astronomia è ancora in prima pagina, ma questa volta per un lutto: muore a 91 anni la grande scienziata Margherita Hack, dopo una vita dedicata alla sfera celeste. La Hack è stata tra l'altro la prima donna a capo di un osservatorio astronomico in Italia. In una celebre intervista disse: "Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioè queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultano di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle".
Il 24 luglio viene effettuata una dimostrazione sui primi quattro satelliti del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo. Tutti e 30 satelliti previsti dal sistema e pensati per sostituire il sistema statunitense Gps, dovrebbero essere operativi entro il 2014. Il 28 agosto viene realizzata la prima versione in miniatura del cervello umano ottenuta in provetta da cellule staminali. Nonostante i 4 millimetri di lunghezza, permetterà di riprodurre malattie neurologiche e ottenere più informazioni su di esse.
Il 12 settembre, la sonda Voyager 1 della Nasa, dopo 36 anni in cui ha attraversato tutto il Sistema Solare, comincia ad addentrarsi nell'ignoto dello spazio interstellare. Il 25 settembre esce la notizia del primo computer senza silicio costruito grazie a nanotecnologie. Un modello che composto nanotubi di carbonio, apre la strada al futuro dell'elettronica. L'8 ottobre viene dato il Nobel per la scienza ai primi teorici della "particella di Dio", Peter Higgs e Francois Englert, facendo tornare alla ribalta l'acceleratore di particelle Lhc del Cern.
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Il Nobel per la medicina viene consegnato invece a 3 biologi: James E. Rothman, Randy W. Schekman e Thomas C.Suedhof. Gli studiosi vengono premiati per aver scoperto il "sistema postale" che regola l'apertura e la chiusura delle "porte" di una cellula per l'ingresso di proteine, ormoni e altre molecole.
Il 6 novembre escono alcuni dati allarmanti che riguardano lo spazio: La minaccia dei meteoriti potrebbe essere maggiore del previsto e per questo servono più studi e programmi di sorveglianza. A dircelo uno studio effettuato sui resti di un meteorite che ha colpito la città russa di Chelyabinsk. Il 22 novembre si torna per un attimo indietro di 100 milioni di anni grazie alla scoperta del dinosauro "bullo", ribattezzato Siats. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature Communication, questo esemplare terrorizzava i primi T-rex ed era al vertice della catena alimentare.
Il 4 dicembre è invece una cascata di scoperte in grado di riscrivere l'evoluzione: scoperti il primo ominide a camminare eretto, il fossile che riscrive l'albero genealogico dell'uomo e la prima mano anatomicamente moderna; individuata anche la mappa del Dna umano più antico. "Marte è stato un pianeta ospitale della vita" secondo i dati raccolti dalla sonda Curiosity e resi pubblici il 9 dicembre. A rispondere all'appello c'erano tutti gli elementi necessari: acqua, carbonio, idrogeno, zolfo, azoto e fosforo.
Il 10 dicembre viene scoperto il luogo più freddo della Terra, con una temperatura record di 93,2 gradi sotto lo zero: si trova in Antartide, tra il Dome Argus e il Dome Fuji. Dal freddo dell'Antartico al caldo estremo del sole il giorno dopo, l'11 dicembre: esce la notizia che la stella da cui prende il nome il nostro sistema è nel momento di massima attività, con eruzioni di un'intensità mai vista osservate sulla sua superficie.
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Il 14 dicembre, infine, s'impone la notizia della prima sonda cinese atterrata con successo sulla Luna. La sonda Yutu' (Coniglio di giada), proietta Pechino verso i suoi prossimi obbiettivi: avere una propria stazione spaziale e mandare un proprio astronauta sul satellite terrestre. E nel 2014? Il tempo per l'Odissea nello spazio è già passato. Ma la scienza potrebbe riservare sorprese ancora più straordinarie.