Scienze

Il posto in aereo? Dipenderà da quanti bagagli hai

Dalla Clarkson University di New York arriva un metodo per migliorare le operazioni di imbarco. Si risparmieranno pochi secondi a volo ma per le compagnie aeree i vantaggi economici saranno enormi

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IL PROBLEMA è sempre lo stesso: come ridurre i ritardi dovuti alle operazioni in fase d'imbarco dei voli. La strada appare tracciata anche se è ancora lunga. Secondo uno studio di due ricercatori della Clarkson University di New York, esiste un metodo per migliorare l'accesso dei passeggeri negli aerei. Il segreto sta nel controllare il numero di bagagli a mano che ogni viaggiatore trasporta e assegnare, proprio in base a questo, una posizione specifica in cabina. Ma i vantaggi - almeno per il momento - saranno maggiori più per le compagnie aeree che per i passeggeri: il tempo passato in fila davanti al gate o in cabina per sistemare il bagaglio e raggiungere il posto diminuirà soltanto di pochi secondi.

LO STUDIO (pdf)

Lo studio, pubblicato da John Mill e Alexander Kelly sul Journal of Air Transport Management, parte dalla considerazione che nella storia dell'aviazione civile il tempo d'imbarco dei passeggeri si è dilatato anno dopo anno. Se prima del 1970 in un minuto venivano imbarcati 20 passeggeri, nel 2000 nello stesso tempo ne venivano imbarcati in media 9. Colpa anche dell'aumento delle tariffe applicate ai bagagli imbarcati. Per evitare di fare check-in i passeggeri ricorrono sempre più spesso ai bagagli a mano, rallentando le operazioni di imbarco. La differenza dei tempi d'imbarco tra passeggeri con e senza trolley è del 60%.

Il metodo, messo a punto da Mill e Kelly, prevede una riduzione di questi tempi tramite l'assegnazione del posto in base al numero di bagagli trasportati. L'imbarco si svolgerà seguendo dei semplici passaggi. Innanzitutto viene assegnato un numero di bagagli a una determinata fila dell'aereo. Poi ogni gruppo di bagagli viene assegnato a un posto specifico della fila e in base a questo ordine vengono poi imbarcati i passeggeri. Così facendo, chi porta con sé due trolley si troverà accanto a chi ne ha uno o nessuno.

"Oltre a recuperare tempo nelle operazioni d'imbarco, eviteremo che ci siano zone dell'aereo troppo cariche - spiegano i due ricercatori della Clarckson University - il nostro metodo è più rapido del 3% rispetto a quello presentato nel 2008 da Jason Stephen, che prevede una sequenza d'imbarco in base alla posizione nella cabina del posto assegnato".

Secondo i dati presentati da Mill e Kelly, ci sarebbe una riduzione di 0,16 minuti nelle operazioni di imbarco. Una manciata di secondi risparmiati a cui, probabilmente, nessun viaggiatore farà mai caso ma che significa un notevole risparmio per le compagnie aeree. "Ogni minuto passato a terra costa alla compagnia circa 30 dollari - spiegano i due ricercatori nello studio - per una grande compagnia che fa 6mila voli al giorno, si traduce in un risparmio di 10 milioni di dollari l'anno". E ridurre i tempi d'imbarco, diminuisce drasticamente il rischio di ritardi: secondo la ricerca di Mill e Kelly, nel 2007 i voli che negli Stati Uniti non hanno rispettato gli orari sono costati 29 miliardi di dollari alle compagnie aeree.

Manca però un aspetto importante dei viaggi in aereo. Spesso parenti e amici vogliono volare l'uno accanto all'altro e se i posti venissero assegnati a seconda del bagaglio sarà difficile soddisfare questo tipo di desiderio: "Non abbiamo considerato fattori come i viaggi di gruppo o passeggeri con esigenze particolari: questi aspetti verranno approfonditi in studi successivi", concludono i due ricercatori.