Sonda Rosetta, ricevuto segnale a Terra. La corsa verso la cometa è cominciata
Lanciata verso la 67/P Churyumov-Gerasimenko il 2 marzo 2004, è stata riattivata oggi dopo un periodo di ibernazione iniziato l'8 giugno 2011. A svegliare la 'cacciatrice di comete', dopo 31 mesi di silenzio assoluto, è stato, secondo il programma, il suo computer di bordo. L'asi (agenzia spaziale italiana) ha contribuito a realizzare gli strumenti "Giada", "Virtis" e "Osiris"
ROMA - La sonda europea Rosetta si è risvegliata. Il primo segnale alla Terra è arrivato dopo 31 mesi di ibernazione. Un segnodi vita al Centro di controllo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) che si trova in Germania, a Darmstadt, dopo una lunga attesa, entro l'orario previsto. Poi l'applauso e l'entusiasmo dell'Esoc.
Adesso Rosetta è pronta al viaggio verso il suo obiettivo, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Da questo momento saranno necessari due mesi per completare il controllo degli strumenti. A maggio la sonda comincerà ad avvicinarsi alla cometa, che dovrebbe raggiungere in agosto, e in novembre il lander Philae si separerà dalla sonda per scendere sulla superficie della cometa e perforane il suolo.
Lanciata verso la cometa il 2 marzo 2004, è stata riattivata oggi dopo un periodo di ibernazione iniziato l'8 giugno 2011. "In questi dieci anni, Rosetta, progettata e costruita dalla linea di business Space System, (prima Astrium) di…
Adesso Rosetta è pronta al viaggio verso il suo obiettivo, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Da questo momento saranno necessari due mesi per completare il controllo degli strumenti. A maggio la sonda comincerà ad avvicinarsi alla cometa, che dovrebbe raggiungere in agosto, e in novembre il lander Philae si separerà dalla sonda per scendere sulla superficie della cometa e perforane il suolo.
Lanciata verso la cometa il 2 marzo 2004, è stata riattivata oggi dopo un periodo di ibernazione iniziato l'8 giugno 2011. "In questi dieci anni, Rosetta, progettata e costruita dalla linea di business Space System, (prima Astrium) di…
ROMA - La sonda europea Rosetta si è risvegliata. Il primo segnale alla Terra è arrivato dopo 31 mesi di ibernazione. Un segnodi vita al Centro di controllo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) che si trova in Germania, a Darmstadt, dopo una lunga attesa, entro l'orario previsto. Poi l'applauso e l'entusiasmo dell'Esoc.
Adesso Rosetta è pronta al viaggio verso il suo obiettivo, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Da questo momento saranno necessari due mesi per completare il controllo degli strumenti. A maggio la sonda comincerà ad avvicinarsi alla cometa, che dovrebbe raggiungere in agosto, e in novembre il lander Philae si separerà dalla sonda per scendere sulla superficie della cometa e perforane il suolo.
Lanciata verso la cometa il 2 marzo 2004, è stata riattivata oggi dopo un periodo di ibernazione iniziato l'8 giugno 2011. "In questi dieci anni, Rosetta, progettata e costruita dalla linea di business Space System, (prima Astrium) di Airbus Defence and Space in qualità di prime contractor, ha seguito una lunga traiettoria interplanetaria che l'ha portata oltre l'orbita di Giove" afferma Thales Alenia Space.
Da questo momento in poi la sonda si prepara a raggiungere la cometa dove "atterrerà" a novembre con il lander Philae. I nomi "Rosetta" e "Philae" derivano dalla stele e dall'obelisco che permisero di decifrare i geroglifici egizi. La sonda dell'Esa e i suoi strumenti riveleranno i segreti e le origini del sistema solare.
A svegliare la 'cacciatrice di comete', dopo 31 mesi di silenzio assoluto, è stato, secondo il programma, il suo computer di bordo. "Il computer di bordo di Rosetta è stato programmato per dare la sveglia in automatico", spiega il responsabile delle operazioni per l'Esa, Andrea Accomazzo. Dal momento in cui è suonata la sveglia sono state necessarie almeno sei ore e mezzo perché la sonda fosse in grado di puntare verso Terra l'antenna che nei prossimi mesi le permetterà di inviarci le immagini dell'avvicinamento al suo obiettivo finale. Subito dopo la sveglia, gli strumenti di bordo hanno cominciato a riscaldarsi, ha spiegato Accomazzo.
La seconda operazione fondamentale è consistita nello spegnere il sistema per il controllo di assetto: "Durante l'ibernazione la sonda Rosetta ha ruotato intorno al suo asse, ma adesso questo sistema di controllo è stato spento". E' un'operazione che ha richiesto ore. Terminata, Rosetta ha cominciato a orientare i suoi pannelli verso il Sole e acceso i sensori stellari che le permettono di orientarsi. Solo dopo aver compiuto queste due operazioni la sonda è in grado di orientare la sua antenna verso la Terra e di accendere il trasmettitore di bordo. "I tempi di queste operazioni erano imprevedibili - rileva Accomazzo - in quanto dipendevano dall'assetto nel quale Rosetta si trovava all'inizio del 'risveglio' e dall'assetto nel quale si concludeva questa fase".
Rosetta è il primo veicolo spaziale della storia destinato ad atterrare su una cometa a 430 milioni di chilometri dalla terra per studiarla da vicino. È una pietra miliare per l'esplorazione spaziale, come il primo volo di Gagarin o lo sbarco sulla luna, ma questa volta la bandiera da piantare sarà italiana. Amalia Ercoli Finzi, del politecnico di Milano, è la scienziata che ha ideato lo strumento destinato a trapanare la cometa, un oggetto cosmico oblungo di dimensioni stimate 2x4 chilometri.
Rosetta proverà a dare risposta a questi quesiti scientifici dopo un lungo e avventuroso viaggio iniziato nel 2004 dal poligono di Kourou, nella Guyana Francese, e che terminerà solo nel 2015, "dopo aver accelerato la sua velocità grazie a ben tre 'fionde' gravitazionali della Terra e una di Marte e dopo aver osservato da vicino gli asteroidi Steins (2008) e Lutetia (2010)" conclude la joint venture Thales-Finmeccanica.
"In tutta la missione la presenza dell'Italia è importantissima - ha spiegato - siamo noi ad aver concepito e finanziato diversi strumenti ma quello che scende sulla cometa è uno solo: l'Sd2 realizzato da Dallara e concepito per entrare nel cuore della cometa".
Il trapano perforerà il nucleo fino a 20 centimetri di profondità e analizzerà i frammenti, scaldandoli in fornetti grandi come fusibili, a una temperatura tra i 120 e gli 800 gradi, alla ricerca di molecole di carbonio, i mattoni della vita. Avverrà nell'autunno del 2014. Dopo che Rosetta avrà individuato il punto migliore per l'atterraggio, il lander Philae si ancorerà al suolo e inizierà a bucare. "Non abbiamo per ora alcuna idea - conclude la professoressa Finzi - della consistenza del nucleo della cometa e quindi abbiamo esplorato un ampio spettro di possibilità per riuscire a trapanarla".
Rosetta è stata lanciata il 2 marzo 2004 e dopo alcuni passaggi ravvicinati a Marte e alla Terra per sfruttarne l'effetto fionda è entrata in una sorta di letargo cosmico. L'asi (agenzia spaziale italiana) ha contribuito a realizzare gli strumenti "Giada", "Virtis" e "Osiris" che mapperanno e analizzeranno superficie e coda della cometa.
Adesso Rosetta è pronta al viaggio verso il suo obiettivo, la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Da questo momento saranno necessari due mesi per completare il controllo degli strumenti. A maggio la sonda comincerà ad avvicinarsi alla cometa, che dovrebbe raggiungere in agosto, e in novembre il lander Philae si separerà dalla sonda per scendere sulla superficie della cometa e perforane il suolo.
Lanciata verso la cometa il 2 marzo 2004, è stata riattivata oggi dopo un periodo di ibernazione iniziato l'8 giugno 2011. "In questi dieci anni, Rosetta, progettata e costruita dalla linea di business Space System, (prima Astrium) di Airbus Defence and Space in qualità di prime contractor, ha seguito una lunga traiettoria interplanetaria che l'ha portata oltre l'orbita di Giove" afferma Thales Alenia Space.
Da questo momento in poi la sonda si prepara a raggiungere la cometa dove "atterrerà" a novembre con il lander Philae. I nomi "Rosetta" e "Philae" derivano dalla stele e dall'obelisco che permisero di decifrare i geroglifici egizi. La sonda dell'Esa e i suoi strumenti riveleranno i segreti e le origini del sistema solare.
A svegliare la 'cacciatrice di comete', dopo 31 mesi di silenzio assoluto, è stato, secondo il programma, il suo computer di bordo. "Il computer di bordo di Rosetta è stato programmato per dare la sveglia in automatico", spiega il responsabile delle operazioni per l'Esa, Andrea Accomazzo. Dal momento in cui è suonata la sveglia sono state necessarie almeno sei ore e mezzo perché la sonda fosse in grado di puntare verso Terra l'antenna che nei prossimi mesi le permetterà di inviarci le immagini dell'avvicinamento al suo obiettivo finale. Subito dopo la sveglia, gli strumenti di bordo hanno cominciato a riscaldarsi, ha spiegato Accomazzo.
La seconda operazione fondamentale è consistita nello spegnere il sistema per il controllo di assetto: "Durante l'ibernazione la sonda Rosetta ha ruotato intorno al suo asse, ma adesso questo sistema di controllo è stato spento". E' un'operazione che ha richiesto ore. Terminata, Rosetta ha cominciato a orientare i suoi pannelli verso il Sole e acceso i sensori stellari che le permettono di orientarsi. Solo dopo aver compiuto queste due operazioni la sonda è in grado di orientare la sua antenna verso la Terra e di accendere il trasmettitore di bordo. "I tempi di queste operazioni erano imprevedibili - rileva Accomazzo - in quanto dipendevano dall'assetto nel quale Rosetta si trovava all'inizio del 'risveglio' e dall'assetto nel quale si concludeva questa fase".
Rosetta è il primo veicolo spaziale della storia destinato ad atterrare su una cometa a 430 milioni di chilometri dalla terra per studiarla da vicino. È una pietra miliare per l'esplorazione spaziale, come il primo volo di Gagarin o lo sbarco sulla luna, ma questa volta la bandiera da piantare sarà italiana. Amalia Ercoli Finzi, del politecnico di Milano, è la scienziata che ha ideato lo strumento destinato a trapanare la cometa, un oggetto cosmico oblungo di dimensioni stimate 2x4 chilometri.
Rosetta proverà a dare risposta a questi quesiti scientifici dopo un lungo e avventuroso viaggio iniziato nel 2004 dal poligono di Kourou, nella Guyana Francese, e che terminerà solo nel 2015, "dopo aver accelerato la sua velocità grazie a ben tre 'fionde' gravitazionali della Terra e una di Marte e dopo aver osservato da vicino gli asteroidi Steins (2008) e Lutetia (2010)" conclude la joint venture Thales-Finmeccanica.
"In tutta la missione la presenza dell'Italia è importantissima - ha spiegato - siamo noi ad aver concepito e finanziato diversi strumenti ma quello che scende sulla cometa è uno solo: l'Sd2 realizzato da Dallara e concepito per entrare nel cuore della cometa".
Il trapano perforerà il nucleo fino a 20 centimetri di profondità e analizzerà i frammenti, scaldandoli in fornetti grandi come fusibili, a una temperatura tra i 120 e gli 800 gradi, alla ricerca di molecole di carbonio, i mattoni della vita. Avverrà nell'autunno del 2014. Dopo che Rosetta avrà individuato il punto migliore per l'atterraggio, il lander Philae si ancorerà al suolo e inizierà a bucare. "Non abbiamo per ora alcuna idea - conclude la professoressa Finzi - della consistenza del nucleo della cometa e quindi abbiamo esplorato un ampio spettro di possibilità per riuscire a trapanarla".
Rosetta è stata lanciata il 2 marzo 2004 e dopo alcuni passaggi ravvicinati a Marte e alla Terra per sfruttarne l'effetto fionda è entrata in una sorta di letargo cosmico. L'asi (agenzia spaziale italiana) ha contribuito a realizzare gli strumenti "Giada", "Virtis" e "Osiris" che mapperanno e analizzeranno superficie e coda della cometa.