WASHINGTON - Sono stati individuati lungo il fiume Gange dei superbatteri con alti livelli di resistenza agli antibiotici. Lo studio dell'Università di Newcastle, Regno Unito, è stato pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology. Gli scienziati hanno raccolto campioni da sette siti che si trovano lungo il corso del fiume Gange Superiore, ai piedi dell'Himalaya. I dati hanno rivelato che in maggio e giugno, quando centinaia di migliaia di visitatori si recano a Rishikesh e Haridwar per visitare i luoghi sacri, la presenza di geni che portano all'antibiotico-resistenza nei batteri è 60 volte maggiore che nel resto dell'anno.
"In particolare - ha spiegato David Graham, fra gli autori della ricerca - abbiamo studiato il gene specifico chiamato blaNDM-1, che causa una estrema multi-resistenza in molti batteri. Se siamo in grado di arginare la diffusione di tali geni resistenti agli antibiotici a livello locale, magari mediante una migliore igiene e trattamento dei rifiuti, avremo maggiori possibilità di limitare la loro diffusione su scala più ampia".
"In particolare - ha spiegato David Graham, fra gli autori della ricerca - abbiamo studiato il gene specifico chiamato blaNDM-1, che causa una estrema multi-resistenza in molti batteri. Se siamo in grado di arginare la diffusione di tali geni resistenti agli antibiotici a livello locale, magari mediante una migliore igiene e trattamento dei rifiuti, avremo maggiori possibilità di limitare la loro diffusione su scala più ampia".