ROMA - Risultati che avvicinano i futuri computer quantistici, superconduttori di nuova generazione al servizio della medicina, dell'energia solare e dello spazio, farmaci anticancro non aggressivi: sono queste le innovazioni che si sono aggiudicate il premio Sapio dedicato alla ricerca italiana, consegnato oggi al Senato.
Il premio è andato alla ricerca sui superconduttori di Leonida Miglio, del dipartimento di Fisica della materia dell'Università di Milano Bicocca, e Hans von Kaenel, del Laboratorio di Fisica dello stato solido del Politecnico di Zurigo. Al loro lavoro la rivista Science ha dedicato una copertina. Premiate anche la ricerca sulla fisica quantistica per la trasmissione dei dati condotta da Fabio Sciarrino, dell'università Sapienza di Roma, e quella sui farmaci contro la leucemia acuta promielocitica che permettono di evitare la chemioterapia, condotta da Francesco Lo Coco, ordinario di Ematologia all'Università Tor Vergata di Roma.
"Per crescere il nostro Paese deve investire di più nella ricerca sia pubblica che privata, creando nuovi posti di lavoro per i giovani", ha scritto in un messaggio inviato per l'occasione il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Questo premio rappresenta un incoraggiamento per quanti vogliono contribuire alla crescita di un'Italia competitiva nel mondo di oggi. Per tale crescita è indispensabile che istituzioni pubbliche e soggetti privati investano maggiori risorse nella ricerca e nell'innovazione. E' questa - continua il messaggio del Presidente - la via per creare opportunità di lavoro qualificato rispondendo alle ansie delle nuove generazioni".
"Siamo stati protagonisti nella scienza e nella ricerca per molti anni e dobbiamo continuare a esserlo anche in questo momento", ha detto il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, inaugurando la cerimonia. "Queste iniziative - ha aggiunto riferendosi al premio - danno la consapevolezza di ciò che si fa nel nostro Paese per la ricerca". Per il presidente del gruppo Sapio, Alberto Dossi, "bisogna essere consapevoli che senza ricerca non ci possono essere sviluppo e competitività. Quest'anno hanno partecipato 167 ricerche. Sono 167 voci che hanno ancora fiducia nell'Italia a cui si aggiunge anche la mia".