Scimmia muove a distanza con la mente un'altra cavia: un "Avatar" per la riabilitazione fisica
Nuovi progressi negli studi sul controllo delle azioni con la mente. In una sperimentazione dell'università dell'Harvard Medical School una cavia 'sedata' è riuscita a muoversi. Lo studio fa parte di una serie di test per trovare soluzioni per affrontare le paralisi di VALERIA PINI
SCENE da film di fantascienza in un laboratorio dell'Harvard Medical School. Proprio come nella pellicola Avatar una scimmia è riuscita a controllare con la mente i movimenti di una cavia da laboratorio sedata, in pratica il suo 'avatar'. A descrivere i risultati della ricerca è uno studio pubblicato su Nature Communications. Questa sperimentazione punta a trovare soluzioni per vincere la paralisi e restituire ai pazienti la capacità di controllare il proprio corpo,
Uno scanner cerebrale ha letto la mente della scimmia 'master', usando queste informazioni per stimolare elettricamente il midollo spinale del primate 'avatar', e controllandone così i movimenti.
Le lesioni spinali possono interrompere il flusso di informazioni dal cervello al corpo, impedendo così i movimenti. I ricercatori dell'Harvard Medical School puntano a superare il problema con l'aiuto di un macchinario speciale. I ricercatori hanno sedato uno dei due animali per simulare la pare…
Uno scanner cerebrale ha letto la mente della scimmia 'master', usando queste informazioni per stimolare elettricamente il midollo spinale del primate 'avatar', e controllandone così i movimenti.
Le lesioni spinali possono interrompere il flusso di informazioni dal cervello al corpo, impedendo così i movimenti. I ricercatori dell'Harvard Medical School puntano a superare il problema con l'aiuto di un macchinario speciale. I ricercatori hanno sedato uno dei due animali per simulare la pare…
SCENE da film di fantascienza in un laboratorio dell'Harvard Medical School. Proprio come nella pellicola Avatar una scimmia è riuscita a controllare con la mente i movimenti di una cavia da laboratorio sedata, in pratica il suo 'avatar'. A descrivere i risultati della ricerca è uno studio pubblicato su Nature Communications. Questa sperimentazione punta a trovare soluzioni per vincere la paralisi e restituire ai pazienti la capacità di controllare il proprio corpo,
Uno scanner cerebrale ha letto la mente della scimmia 'master', usando queste informazioni per stimolare elettricamente il midollo spinale del primate 'avatar', e controllandone così i movimenti.
Le lesioni spinali possono interrompere il flusso di informazioni dal cervello al corpo, impedendo così i movimenti. I ricercatori dell'Harvard Medical School puntano a superare il problema con l'aiuto di un macchinario speciale. I ricercatori hanno sedato uno dei due animali per simulare la paresi. La prima scimmia aveva un chip impiantato nel cervello, in grado di monitorare l'attività di cento neuroni.
Durante il test le azioni della scimmia sono state abbinate a vari modelli di attività elettrica neuronale. L'avatar aveva invece 36 elettrodi impiantati nel midollo: alcuni esami hanno permesso di vedere come le diverse combinazioni di stimoli influenzassero i suoi movimenti. Poi le due scimmie sono state 'abbinate', cosicchè lo scanner cerebrale della prima controllasse i movimenti della seconda, in tempo reale.
La scimmia sedata teneva un joystick, e quella master doveva pensare di muovere il cursore su e giù. Nel 98% dei test il master ha controllato correttamente il braccio dell'avatar. "L'obiettivo è quello di portare e persone con paralisi spinale a bypassare la lesione. E la speranza è quella di arrivare a movimenti completamente naturali. Un obiettivo possibile, ma occorre ancora molto sforzo per arrivarci", ha spiegato alla Bbc Ziv Williams, uno degli autori dello studio.
Da più di 25 anni la scienza studia il rapporto fra mente e azione. Negli ultimi anni, si è dimostrato che è possibile scrivere a distanza senza muoversi. Mentre nel 2012, nel corso di un'altra sperimentazione della Brown University negli Stati Uniti, una donna tetraplegica è riuscita a far funzionare un braccio robotico per bere un caffé.
Uno scanner cerebrale ha letto la mente della scimmia 'master', usando queste informazioni per stimolare elettricamente il midollo spinale del primate 'avatar', e controllandone così i movimenti.
Le lesioni spinali possono interrompere il flusso di informazioni dal cervello al corpo, impedendo così i movimenti. I ricercatori dell'Harvard Medical School puntano a superare il problema con l'aiuto di un macchinario speciale. I ricercatori hanno sedato uno dei due animali per simulare la paresi. La prima scimmia aveva un chip impiantato nel cervello, in grado di monitorare l'attività di cento neuroni.
Durante il test le azioni della scimmia sono state abbinate a vari modelli di attività elettrica neuronale. L'avatar aveva invece 36 elettrodi impiantati nel midollo: alcuni esami hanno permesso di vedere come le diverse combinazioni di stimoli influenzassero i suoi movimenti. Poi le due scimmie sono state 'abbinate', cosicchè lo scanner cerebrale della prima controllasse i movimenti della seconda, in tempo reale.
La scimmia sedata teneva un joystick, e quella master doveva pensare di muovere il cursore su e giù. Nel 98% dei test il master ha controllato correttamente il braccio dell'avatar. "L'obiettivo è quello di portare e persone con paralisi spinale a bypassare la lesione. E la speranza è quella di arrivare a movimenti completamente naturali. Un obiettivo possibile, ma occorre ancora molto sforzo per arrivarci", ha spiegato alla Bbc Ziv Williams, uno degli autori dello studio.
Da più di 25 anni la scienza studia il rapporto fra mente e azione. Negli ultimi anni, si è dimostrato che è possibile scrivere a distanza senza muoversi. Mentre nel 2012, nel corso di un'altra sperimentazione della Brown University negli Stati Uniti, una donna tetraplegica è riuscita a far funzionare un braccio robotico per bere un caffé.