Sapere se verdura e frutta sono mature? Basterà ascoltare il loro 'sussurro'
La tecnica innovativa e in via di sviluppo sta dando risultati incoraggianti. Il dispositivo realizzato dai ricercatori, ancora non miniaturizzato, utilizza un fascio di luce controllabile che colpisce il campione, l'interazione con le molecole presenti negli ortaggi produce una 'vibrazione' che può essere misurata da sensibilissimi microfoni
ROMA - Ce lo sussurreranno loro. E sapremo ascoltare il flebile respiro con cui frutta e verdura lasceranno capire il loro grado di maturazione. La tecnica di analisi non distruttiva è innovativa e ancora in via di sviluppo, da utilizzare direttamente nei campi di coltivazione, ma sta dando risultati incoraggianti. E' stata proposta nel convegno SapiExpo, organizzato dall'università Sapienza di Roma, dal gruppo di ricerca coordinato da Roberto Li Voti, del dipartimento di Scienze di base e applicate per l'ingegneria della Sapienza.
Il dispositivo realizzato dai ricercatori, ancora non miniaturizzato, utilizza un fascio di luce controllabile che colpisce il campione, l'interazione tra la luce e le molecole presenti nella frutta produce una 'vibrazione' che può essere misurata da sensibilissimi microfoni. Le diverse concentrazioni di molecole che assorbono la luce, come carotenoidi e polifenoli, possono così essere misurate con una certa precisione. "Siam…
Il dispositivo realizzato dai ricercatori, ancora non miniaturizzato, utilizza un fascio di luce controllabile che colpisce il campione, l'interazione tra la luce e le molecole presenti nella frutta produce una 'vibrazione' che può essere misurata da sensibilissimi microfoni. Le diverse concentrazioni di molecole che assorbono la luce, come carotenoidi e polifenoli, possono così essere misurate con una certa precisione. "Siam…
ROMA - Ce lo sussurreranno loro. E sapremo ascoltare il flebile respiro con cui frutta e verdura lasceranno capire il loro grado di maturazione. La tecnica di analisi non distruttiva è innovativa e ancora in via di sviluppo, da utilizzare direttamente nei campi di coltivazione, ma sta dando risultati incoraggianti. E' stata proposta nel convegno SapiExpo, organizzato dall'università Sapienza di Roma, dal gruppo di ricerca coordinato da Roberto Li Voti, del dipartimento di Scienze di base e applicate per l'ingegneria della Sapienza.
Il dispositivo realizzato dai ricercatori, ancora non miniaturizzato, utilizza un fascio di luce controllabile che colpisce il campione, l'interazione tra la luce e le molecole presenti nella frutta produce una 'vibrazione' che può essere misurata da sensibilissimi microfoni. Le diverse concentrazioni di molecole che assorbono la luce, come carotenoidi e polifenoli, possono così essere misurate con una certa precisione. "Siamo ancora nelle prime fasi - ha spiegato Li Voti - e ci sono aspetti da comprendere ma siamo molto ottimisti e speriamo un giorno che questo metodo possa realmente essere introdotto in filiera".
"Il nostro obiettivo - ha spiegato Li Voti - è realizzare dei dispositivi miniaturizzati, quindi da poter usare sul campo, e capaci di misurare il grado di 'maturazione' e il contenuto di polifenoli e carotenoidi (molecole con proprietà antiossidanti) senza dover distruggere il campione, come accade invece con le tecniche attuali". Per farlo i ricercatori hanno deciso di ascoltare la 'voce' prodotta dal loro contenuto molecolare.
Il dispositivo realizzato dai ricercatori, ancora non miniaturizzato, utilizza un fascio di luce controllabile che colpisce il campione, l'interazione tra la luce e le molecole presenti nella frutta produce una 'vibrazione' che può essere misurata da sensibilissimi microfoni. Le diverse concentrazioni di molecole che assorbono la luce, come carotenoidi e polifenoli, possono così essere misurate con una certa precisione. "Siamo ancora nelle prime fasi - ha spiegato Li Voti - e ci sono aspetti da comprendere ma siamo molto ottimisti e speriamo un giorno che questo metodo possa realmente essere introdotto in filiera".
"Il nostro obiettivo - ha spiegato Li Voti - è realizzare dei dispositivi miniaturizzati, quindi da poter usare sul campo, e capaci di misurare il grado di 'maturazione' e il contenuto di polifenoli e carotenoidi (molecole con proprietà antiossidanti) senza dover distruggere il campione, come accade invece con le tecniche attuali". Per farlo i ricercatori hanno deciso di ascoltare la 'voce' prodotta dal loro contenuto molecolare.