MILANO - Sono cugini, parenti arancioni. Arancio, mandarino, clementina: quella degli agrumi è una antica famiglia 'incestuosa' che discende da due antenati selvatici originari del Sud-est asiatico le cui strade evolutive si sono separate oltre 5 milioni di anni fa. E' quanto emerge dal sequenziamento e dal confronto del Dna di otto specie di agrumi moderni pubblicato su Nature Biotechnology.
A guidare lo studio non poteva che essere un consorzio internazionale di ricerca (International Citrus Genome Consortium) guidato dall'università della Florida a cui partecipa anche l'Italia (grazie al progetto Citromics finanziato dal Ministero delle Risorse Agricole e Forestali) con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Istituto di Genomica Applicata di Udine e il CRA-Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale.
Grazie alle nuove tecnologie di sequenziamento ad alta processività, è stato possibile ricostruire come un numero limitato di specie ancestrali selvatiche (Citrus maxima e Citrus reticolata) abbia dato vita alle specie oggi più diffuse grazie a una serie di incroci. Questo 'ritratto di famiglia' rappresenta un'arma potente per combattere le malattie più comuni che minacciano le coltivazioni, come l'inverdimento degli agrumi. Ma i ricercatori del consorzio non intendono fermarsi qui: infatti stanno già usando le stesse tecniche di indagine per studiare anche la terza specie ancestrale, quella del cedro, con i suoi discendenti (tra cui limone, bergamotto e chinotto,) così importanti per l'agrumicoltura italiana.
A guidare lo studio non poteva che essere un consorzio internazionale di ricerca (International Citrus Genome Consortium) guidato dall'università della Florida a cui partecipa anche l'Italia (grazie al progetto Citromics finanziato dal Ministero delle Risorse Agricole e Forestali) con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Istituto di Genomica Applicata di Udine e il CRA-Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale.
Grazie alle nuove tecnologie di sequenziamento ad alta processività, è stato possibile ricostruire come un numero limitato di specie ancestrali selvatiche (Citrus maxima e Citrus reticolata) abbia dato vita alle specie oggi più diffuse grazie a una serie di incroci. Questo 'ritratto di famiglia' rappresenta un'arma potente per combattere le malattie più comuni che minacciano le coltivazioni, come l'inverdimento degli agrumi. Ma i ricercatori del consorzio non intendono fermarsi qui: infatti stanno già usando le stesse tecniche di indagine per studiare anche la terza specie ancestrale, quella del cedro, con i suoi discendenti (tra cui limone, bergamotto e chinotto,) così importanti per l'agrumicoltura italiana.