Scienze

Vacca: "L'intelligenza artificiale è lontana"

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"LAVORARE per migliorare le potenzialità del nostro cervello, piuttosto che sui neuroni elettrici dei chip, perché l'intelligenza artificiale è ancora lontana". Ecco la via consigliata da Roberto Vacca, ingegnere e matematico.

L'Ibm promette di rivoluzionare il nostro futuro grazie a un chip. Cosa ne pensa?
"I pareri sono divisi sul campo. L'inventore Raymond Kurzweil da tempo annuncia che tra quindici anni avremo dei computer più intelligenti dell'essere umano e, tra dieci anni ancora, dei computer migliori di mille essere umani. Ma il futuro mi sembra ancora lontano"

In questo caso il chip True North sembra possedere un milione di neuroni. È un buon risultato?
"Ancora non sappiamo se i neuroni sono 100 miliardi o 1000 miliardi, di conseguenza un milione mi sembrano pochini".

Quindi?
"La vera scoperta è un'altra. Un tempo si pensava che con l'età i neuroni erano destinati a scomparire ma Lamberto Maffei, direttore del Cnr di Pisa, ha scoperto che possono svilupparsi anche in tarda età".

Cosa augurarsi?
"Il potenziamento del cervello umano studiando le persone con "impedimenti cognitivi misti". Ci sono 700 mila casi di Alzheimer che ne potrebbero trarne giovamento".