SONO STATI LANCIATI oggi alle 14,27 dalla base europea di Kourou, nella Guiana francese, i satelliti 5 e 6 Galileo e il loro volo sta rispettando tutte le fasi previste. "Questo lancio segna un'altra pietra miliare per Galileo e rappresenta un ulteriore passo verso un vero e proprio sistema europeo di navigazione satellitare", afferma la Commissione Europea. Questi due satelliti sono i primi di una serie di proprietà integrale dell'Ue. Con l'imminente arrivo di una nuova serie di satelliti di questo tipo che si aggiungeranno al parco esistente, la disponibilità e la copertura del segnale di Galileo miglioreranno progressivamente, rendendo più vicina la fase di piena operatività del programma. I satelliti sono stati battezzati Doresa e Milena, con i nomi di due studentesse vincitrici di un concorso di disegno europeo per trovare loro un nome. I satelliti 5 e 6 di Galileo vanno ad aggiungersi ai precedenti quattro già lanciati che, come ha sottolineato il direttore generale dell'Esa, Jean Jacques Dordain, stanno inviando "segnali eccellenti"
Sistemi di trasporto più sicuri. Le informazioni migliorate fornite da Galileo in materia di posizionamento e di riferimento temporale "avranno implicazioni positive per diversi servizi e utilizzatori in Europa", sottolinea l'esecutivo europeo. "I prodotti che le persone usano nella vita quotidiana, ad esempio i sistemi di navigazione installati nelle automobili e nei telefoni cellulari, si avvantaggeranno della superiore accuratezza assicurata da Galileo", rimarca la Commissione Ue. I dati della navigazione satellitare Galileo saranno inoltre utili a servizi importantissimi per i cittadini e gli utilizzatori, per esempio renderanno più sicuri i sistemi di trasporto su strada e rotaia e miglioreranno i tempi di reazione alle situazioni di emergenza. "Gia ora", ricorda Bruxelles, "si colgono i vantaggi offerti dal servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria Egnos, un servizio complementare a Galileo". Egnos è usato, tra le altre cose, dal settore del trasporto aereo per assicurare l'integrità nel posizionamento necessaria per rendere più precisi gli atterraggi, ridurre i ritardi e i cambi di rotta e assicurare una programmazione più efficiente delle rotte in Europa.
Saranno 30 entro il 2020. Una volta entrato nella fase operativa, "Galileo", sottolinea la Commissione europea, "produrrà ricadute che si tradurranno in un'ampia gamma di nuovi prodotti e servizi innovativi in altri settori industriali, generando crescita economica e stimolando l'innovazione e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati". Nel 2013 il mercato mondiale dei prodotti e servizi di navigazione satellitare globale era stimato a 175 miliardi di euro all'anno, cifra che, sono le stime riferite da Bruxelles, dovrebbe crescere nei prossimi anni per raggiungere prevedibilmente nel 2020 i 237 miliardi di euro. Obiettivo della Commissione è di disporre entro la fine del decennio della piena costellazione di 30 satelliti Galileo in condizioni operative, tra cui sei satelliti di ricambio posizionati in orbita. Per promuovere lo sviluppo economico e massimizzare i benefici socioeconomici che ci si attendono dal sistema, la Commissione intende "aggiornare il piano d'azione dell'Ue relativo alle applicazioni del sistema di navigazione satellitare globale e proporre nuove misure per promuovere l'uso di Galileo".
Potenzialità di impiego straordinarie. Il sistema di navigazione e localizzazione europeo interamente concepito per usi civili Galileo è dotato di una tecnologia di altissimo livello ed è in grado di offrire un'accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento, una precisione mai raggiunta prima. Si tratta, spiega l'Agenzia Spaziale Italiana, di "un sistema non soggetto alle limitazioni o interruzioni tipiche di altri sistemi pensati per scopi militari, a cominciare dal Gps americano. Con potenzialità di impiego straordinarie, in quasi tutti i settori". Energia, trasporti terrestri marittimi e navali, sicurezza, agricoltura, finanza: Galileo copre un ventaglio di applicazioni quasi illimitato e di una portata tale "da rivoluzionare il modo stesso in cui concepiamo certi modi di vivere e alcuni dei servizi cui oggi siamo più abituati", aggiunge l'Asi.
Sistemi di trasporto più sicuri. Le informazioni migliorate fornite da Galileo in materia di posizionamento e di riferimento temporale "avranno implicazioni positive per diversi servizi e utilizzatori in Europa", sottolinea l'esecutivo europeo. "I prodotti che le persone usano nella vita quotidiana, ad esempio i sistemi di navigazione installati nelle automobili e nei telefoni cellulari, si avvantaggeranno della superiore accuratezza assicurata da Galileo", rimarca la Commissione Ue. I dati della navigazione satellitare Galileo saranno inoltre utili a servizi importantissimi per i cittadini e gli utilizzatori, per esempio renderanno più sicuri i sistemi di trasporto su strada e rotaia e miglioreranno i tempi di reazione alle situazioni di emergenza. "Gia ora", ricorda Bruxelles, "si colgono i vantaggi offerti dal servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria Egnos, un servizio complementare a Galileo". Egnos è usato, tra le altre cose, dal settore del trasporto aereo per assicurare l'integrità nel posizionamento necessaria per rendere più precisi gli atterraggi, ridurre i ritardi e i cambi di rotta e assicurare una programmazione più efficiente delle rotte in Europa.
Saranno 30 entro il 2020. Una volta entrato nella fase operativa, "Galileo", sottolinea la Commissione europea, "produrrà ricadute che si tradurranno in un'ampia gamma di nuovi prodotti e servizi innovativi in altri settori industriali, generando crescita economica e stimolando l'innovazione e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati". Nel 2013 il mercato mondiale dei prodotti e servizi di navigazione satellitare globale era stimato a 175 miliardi di euro all'anno, cifra che, sono le stime riferite da Bruxelles, dovrebbe crescere nei prossimi anni per raggiungere prevedibilmente nel 2020 i 237 miliardi di euro. Obiettivo della Commissione è di disporre entro la fine del decennio della piena costellazione di 30 satelliti Galileo in condizioni operative, tra cui sei satelliti di ricambio posizionati in orbita. Per promuovere lo sviluppo economico e massimizzare i benefici socioeconomici che ci si attendono dal sistema, la Commissione intende "aggiornare il piano d'azione dell'Ue relativo alle applicazioni del sistema di navigazione satellitare globale e proporre nuove misure per promuovere l'uso di Galileo".
Potenzialità di impiego straordinarie. Il sistema di navigazione e localizzazione europeo interamente concepito per usi civili Galileo è dotato di una tecnologia di altissimo livello ed è in grado di offrire un'accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento, una precisione mai raggiunta prima. Si tratta, spiega l'Agenzia Spaziale Italiana, di "un sistema non soggetto alle limitazioni o interruzioni tipiche di altri sistemi pensati per scopi militari, a cominciare dal Gps americano. Con potenzialità di impiego straordinarie, in quasi tutti i settori". Energia, trasporti terrestri marittimi e navali, sicurezza, agricoltura, finanza: Galileo copre un ventaglio di applicazioni quasi illimitato e di una portata tale "da rivoluzionare il modo stesso in cui concepiamo certi modi di vivere e alcuni dei servizi cui oggi siamo più abituati", aggiunge l'Asi.