Scienze

Ultim'ora

Lucca, incendio in una palazzina: due morti e tredici feriti

Sorpresa: "Fare sesso" è più antico del previsto, lo rivelano fossili

Studio australiano pubblicato su Nature. Osservando i fossili di alcuni pesci estinti circa 360 milioni di anni, i ricercatori hanno scoperto la presenza di particolari appendici. Si tratterebbe di strutture che avevano uno scopo ben preciso: permettere la copulazione

1 minuti di lettura
ROMA -  Il "fare sesso" è più antico del previsto: l'accoppiamento sessuale, ossia la copulazione, sarebbe comparso in alcuni pesci ossei "nonni" di buona parte degli attuali vertebrati prima della cosiddetta riproduzione esterna. A rivelarlo è uno studio coordinato dall'Università di Flinders in Australia e pubblicato su Nature. "La scoperta - ha spiegato Maurizio Casiraghi, zoologo dell'Università di Milano - anticipa di fatto la comparsa della copulazione, ossia della riproduzione interna".

Analizzando una vasta serie di fossili di alcuni pesci estinti circa 360 milioni di anni, i placodermi antiarchi (i più antichi tra i pesci dotati di mandibola), i ricercatori hanno scoperto la presenza di particolari appendici. Si tratterebbe di strutture che avevano uno scopo ben preciso: permettere la copulazione. "Per riuscire ad accoppiarsi - ha proseguito Casiraghi - è infatti necessario risolvere un 'problema' meccanico, c'è bisogno infatti di trattenere la femmina in qualche modo".

Lo studio ha evidenziato per la prima volta l'esistenza di strutture di questo tipo in questi antichissimi pesci suggerendo quindi che questo tipo di riproduzione fosse già presente. Secondo gli autori dello studio, la copulazione potrebbe quindi essere stata una "arma" evolutiva nuova che aiutò il successo evolutivo dei pesci mandibolati (i "padri" di quasi tutti i vertebrati moderni) e che probabilmente la fecondazione esterna (ossia l'abbandonare liberamente in acqua uova e sperma) possa essere stata un'evoluzione successiva.